Roma – Macabra scoperta, sul ritrovamento delle ceneri di Elena Aubry, la ragazza di 25 anni morta dopo un incidente sulla via Ostiense.
Il vaso con i suoi resti, rubato nei mesi scorsi, era stato ritrovato a maggio. Responsabile del furto un 49enne, che ha subito ammesso di aver portato via sia il vaso, sia la foto di Elena. Ora è indagato a piede libero per sottrazione di cadavere.
Nella sua casa, i carabinieri hanno trovato una parete tappezzata di foto di ragazze morte. Tra queste anche l’immagine della giovane motociclista romana, appesa poco sopra il vaso con le sue ceneri.
Scenario a dir poco lugubre: l’uomo collezionava queste fotografie, tutte ritraenti giovanissime donne di bell’aspetto, decedute negli ultimi sei anni. Una quantità esorbitante di immagini, che fa pensare gli inquirenti a una qualche possibile patologia sulla quale è necessario approfondire.
C’è, infatti, un precedente che pesa. L’uomo risulterebbe avere una condanna di qualche anno fa per aver portato via dal cimitero del Verano fotografie di donne morte. All’epoca si sarebbe giustificato dicendo che gli piaceva ammirare i volti di queste ragazze, per poi stufarsi dopo un po’ e andare a cercare altre immagini. Nessuna perizia fu eseguita all’epoca, per valutare eventuali suoi disturbi.
Adesso, invece, il gip ha nominato un perito, su richiesta del pm Laura Condemi, per valutare la capacità processuale del 49enne.
Su un altro binario procede, intanto, l’indagine sulla morte di Elena, il 6 maggio 2018. Sotto la lente della procura di Roma, il pessimo stato di manutenzione stradale della via Ostiense, dove la ragazza è caduta dalla moto.
