Orte – Luca Bonifazi è il nuovo organizer del meetup Movimento 5 stelle di Orte. La decisione è stata presa all’unanimità dagli attivisti negli scorsi giorni.
L’obiettivo del gruppo è partecipare alle elezioni comunali del 2021, dopo il clamoroso ritiro, nel 2016, della lista capeggiata da Massimo Dionisi proprio alla vigilia della consegna delle firme e dopo la presentazione ufficiale al pubblico.
“Giocheremo la nostra partita per le prossime elezioni, questo è sicuro – promette Bonifazi -. I tempi sono maturi, ci siamo organizzati e in questi anni abbiamo stretto rapporti con varie realtà. Visto che il primo governo di centrodestra della storia di Orte non sarà certo ricordato come una gran cosa, serve un’offerta alternativa nuova alla cittadinanza”.
L’organizer rivela che “diverse realtà politiche locali ci hanno già chiesto se siamo interessati ad apparentamenti, ma noi per statuto non possiamo entrare dentro le liste degli altri”. Tuttavia si augura “tanti contatti con persone e associazioni che, pur non avendo un background da attivisti del M5s, possano condividere un percorso insieme. D’altronde il M5s nasce proprio come una grande lista civica”.
“L’importante – precisa Bonifazi – è non aprirsi a liste civetta, come Orizzonte comune, che nel giro di qualche anno si è rivelata nella sua vera natura e ora ha mezza maggioranza iscritta ai vari partiti di centrodestra”.
La stagione degli incontri con le realtà economiche e sociali si aprirà “subito dopo l’estate, se l’emergenza Covid lo permetterà”. Il sogno è “una lista del M5s composta non solo da attivisti, ma anche da personaggi del mondo del lavoro e delle associazioni che condividono con noi certi valori e certi progetti”.
“In ogni caso – conclude Bonifazi – io cercherò un dialogo con tutti gli attori politici, anche quelli che non staranno dalla nostra parte, che sia costruttivo e soprattutto rispettoso. In questi anni non ho mai sentito dalle varie opposizioni fare una proposta costruttiva, solo strumentalizzazioni per attaccare l’avversario anche sul piano personale. Questo non significa fare il bene di un territorio e non rispecchia il mio modo di vedere la politica”.
Alessandro Castellani
