Bergamo – Il premier Giuseppe Conte e i ministri dell’Interno e della Salute, Luciana Lamorgese e Roberto Speranza, saranno sentiti come persone informate dei fatti dai pm di Bergamo sulla mancata istituzione delle zone rosse a Nembro e Alzano Lombardo.
Secondo quanto riporta Repubblica, a tirare in ballo gli esponenti del governo erano stati il governatore della Lombardia Attilio Fontana e l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, che avevano entrambi attribuito al governo la responsabilità della decisione sull’isolamento dei comuni della Bergamasca.
Nel frattempo oggi a Bergamo è in corso il Denuncia day, organizzato dal comitato Noi denunceremo, coi parenti delle vittime che hanno presentato già 50 denunce in procura per “individuare i responsabili” della tragedia in Lombardia. “Se ci fosse stata la chiusura tempestiva della zona rossa nella provincia di Bergamo forse non avremmo dovuto chiudere tutta la Lombardia. E probabilmente avremmo evitato il lockdown italiano” ha detto il fondatore del comitato Luca Fusco.
