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Narcotraffico a Tor Bella Monaca, 42 arresti

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Roma – Narcotraffico a Tor Bella Monaca, 42 arresti: 32 in carcere e 10 con divieto di dimora a Roma. Sequestrati soldi, auto, moto e immobili per 500mila euro.

Dalle prime luci dell’alba, i militari dei comandi provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza di Roma stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale capitolino, su richiesta della direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 42 persone, 32 colpite dalla misura della custodia cautelare in carcere e 10 dal divieto di dimora a Roma, tutti accusati di far parte di un’organizzazione criminale dedita al narcotraffico, radicata nella Capitale e con base operativa e logistica nel quartiere di Tor Bella Monaca.

Narcotraffico a Tor Bella Monaca - 42 arresti di carabinieri e guardia di finanza

“L’attività investigativa – secondo quanto si legge nella nota delle forze dell’ordine – ha permesso di ricostruire i ruoli dei vari sodali all’interno dell’organizzazione, facente capo a due fratellastri che, nonostante fossero in carcere, gestivano l’attività delinquenziale a distanza. Gli stessi, infatti, coordinavano le attività fornendo indicazioni ai diretti fiduciari per il tramite della compagna del più grande dei due fratelli, attraverso la quale ricevevano anche il sostentamento, con il denaro provento dello spaccio, necessario per il mantenimento della famiglia e il pagamento delle spese legali”.

Narcotraffico a Tor Bella Monaca - 42 arresti di carabinieri e guardia di finanza - Il denaro sequestrato

L’operazione consegue a due diverse attività di indagine svolte in tempi diversi dal nucleo investigativo dei carabinieri di Frascati e dal secondo nucleo operativo metropolitano della guardia di finanza di Roma nella stessa piazza di spaccio, quella in largo Ferruccio Mengaroni, all’interno del complesso di case popolari denominato “R8”.

L’indagine dei carabinieri, che oggi hanno eseguito 26 misure cautelari (23 in carcere e 3 divieti di dimora), è stata condotta fra l’ottobre 2016 e gennaio 2018 e rappresenta il proseguimento delle attività svolte nell’ambito dell’operazione “Gerico” dello stesso nucleo investigativo di Frascati, conclusasi nell’aprile del 2017 con l’esecuzione di 14 misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti, tutti secondo le accuse “appartenenti all’organizzazione criminale dedita al narcotraffico operante sempre in Tor Bella Monaca nella piazza di spaccio di via Scozza, nel comprensorio noto come R10 della citata frazione capitolina”.

Narcotraffico a Tor Bella Monaca - 42 arresti di carabinieri e guardia di finanza - Lo spaccio

Entrambe le indagini, infatti, darebbero riscontro alle dichiarazioni rese dal primo collaboratore di giustizia registrato nella difficile area romana di Tor Bella Monaca.

“Si tratta di due fratellastri particolarmente noti nella zona per i loro precedenti penali e per i metodi violenti utilizzati sulla piazza – spiegano gli inquirenti -; solo qualche anno fa sono stati arrestati su ordinanza emessa dal gip di Roma, sempre dai carabinieri del nucleo investigativo di Frascati, con l’accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione. In quella circostanza avrebbero messo a segno un sequestro lampo di due minori, figli della convivente di un pregiudicato di Tor Bella Monaca, responsabile di aver onorato solo in parte un debito di circa 50mila euro”.

Le attività investigative hanno consentito inoltre di individuare i canali di approvvigionamento dello stupefacente.

Analoghe evidenze sono emerse nel corso delle indagini del secondo nucleo operativo metropolitano della guardia di finanza di Roma. I destinatari delle 16 misure cautelari eseguite oggi dalle fiamme gialle nell’ambito dell’operazione “Marrakesh” avrebbero continuato a operare con le medesime modalità, soprattutto mediante l’impiego di manodopera nord-africana (da cui il nome dell’operazione).

“I proventi dell’illecita attività – si legge nella nota delle fiamme gialle -, quantificati in oltre 10mila euro giornalieri, venivano suddivisi in base a un preciso criterio di riparto: l’80% al capo; il 15% agli incaricati del confezionamento e del rifornimento dello stupefacente e il restante 5% ai pusher. Per le vedette la remunerazione, fissa, ammontava a 100 euro al giorno. A chi non rispettava le “regole” stabilite dai vertici, invece, veniva applicata la decurtazione della paga giornaliera o addirittura punizioni corporali”.

Narcotraffico a Tor Bella Monaca - 42 arresti di carabinieri e guardia di finanza

Per lo spaccio organizzavano turni prestabiliti, nascondevano lo stupefacente nei posti più disparati (come nelle aiuole, sotto le piante, sotto delle pietre, dietro ai muretti, negli androni dei palazzi e così via). I pusher, secondo le indagini, erano anche minorenni (tra i 17 e i 45 anni), sia donne che uomini e di diversa nazionalità (soprattutto italiani e nordafricani).

Il giro di affari stimato era di circa 300mila euro al mese.Oltre alle misure cautelari personali il nucleo investigativo di Frascati sta procedendo anche al sequestro preventivo di un’immobile, a Zagarolo (RM), e di due auto per un valore complessivo di circa 300mila euro.

Nelle fasi esecutive dell’operazione, inoltre, sono stati trovati e sequestrati denaro contante, orologi di valore, auto e moto per circa 200mila euro.


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