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“No a classi pollaio e subito la stabilizzazione dei precari”

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La Uil scuola Viterbo allo sciopero sotto il ministero dell'Istruzione

La Uil scuola Viterbo allo sciopero sotto il ministero dell’Istruzione

La Uil scuola Viterbo allo sciopero sotto il ministero dell'Istruzione

La Uil scuola Viterbo allo sciopero sotto il ministero dell’Istruzione

La Uil scuola Viterbo allo sciopero sotto il ministero dell'Istruzione

La Uil scuola Viterbo allo sciopero sotto il ministero dell’Istruzione

La Uil scuola Viterbo allo sciopero sotto il ministero dell'Istruzione

La Uil scuola Viterbo allo sciopero sotto il ministero dell’Istruzione

La Uil scuola Viterbo allo sciopero sotto il ministero dell'Istruzione

La Uil scuola Viterbo allo sciopero sotto il ministero dell’Istruzione

Roma – (p.p.) – “No a classi pollaio e subito la stabilizzazione dei precari”. La Uil scuola Viterbo allo sciopero di oggi, 8 giugno, a Roma sotto il ministero dell’Istruzione. Una delegazione, guidata dal segretario generale Silvia Somigli, ha partecipato alla manifestazione indetta nell’ultimo giorno dell’anno scolastico da Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda.

L’incontro di giovedì scorso col premier Conte, secondo le organizzazioni sindacali, non ha fornito risposte adeguate. 

Tanti i temi che devono essere affrontati concretamente. I sindacati lamentano, infatti, che si facciano troppi plocami sulla centralità della scuola, ma che poi alle parole non seguano i fatti.

Precari, quindi, ma anche regolamentazione della Dad, edilizia scolastica e fibra, un piano di pensionamento straordinario per le fasce più deboli dei lavoratori della scuola, la ripresa in sicurezza a settembre, rinnovo del contratto e poi Ata, mobilità professionale e concorsi per riservati ad assistenti facenti funzioni.

Unanime poi il grido: “No alle classi pollaio”.

“La scuola – ha commentato Silvia Somigli – deve tornare concretamente al centro delle priorità del paese. Le risorse contenute nel Dl Rilancio destinate a questo settore sono insufficienti per farlo ripartire in sicurezza, serve uno sforzo in più. Superare la precarietà nella scuola è al tempo stesso un obiettivo fondamentale.

La Uil scuola non lascerà indietro nessuno, ma continuerà a combattere per i diritti del personale e di tutto il mondo della scuola”.


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