Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Egregio direttore,
indirizzo la presente quale legale rappresentante della società Demax spa in relazione all’articolo, non firmato, pubblicato in data 28/05/2020 sul quotidiano on line da lei diretto dal titolo: “In una falegnameria del Poggino la centrale logistica per la fornitura di farmaci a Belcolle”.
In tale articolo viene dato atto della sentenza del Consiglio di Stato a favore dell’Ati Demax/Traser che si era rivolta al giudice di secondo grado per l’annullamento della pronuncia del Tar Lazio che aveva visto soccombente l’Ati riguardo l’affidamento del servizio, presso la asl di Viterbo, delle attività logistiche finalizzate a evadere le richieste di approvvigionamento da parte dei reparti ospedalieri dei farmaci e di beni non sanitari.
In particolare in tale articolo vengono messi in luce i diversi aspetti censurati dal Consiglio di Stato legati alla centrale logistica indicata dal concorrente Plurima.
Le sto scrivendo, direttore, in quanto la società Demax spa ha ritenuto di far valere in giudizio le ragioni di diritto che era convinta si riscontrassero nella fattispecie in esame ma, allo stesso tempo, non ha alcuna volontà di strumentalizzare tale sentenza del Consiglio di Stato al fine di screditare la dirigenza della asl di Viterbo, ovvero la commissione di gara, che, per quanto a conoscenza della Demax, ha operato unicamente sulla base dei pareri forniti dai legali a cui si era rivolta.
Tra l’altro la dirigenza della asl si è sempre dimostrata disponibile a fornire spiegazioni e a favorire il dialogo, se richiesto dalla Demax.
Nel porgerle i miei saluti, questo è quello che intendevo farle presente.
Amedeo Apicella
Amministratore unico Demax depositi e trasporti S.p.A.
– “In una falegnameria del Poggino la centrale logistica per la fornitura di farmaci a Belcolle”
