Viterbo – (sil.co.) – Online il portale infotrans.it, il primo portale istituzionale in Europa per i transgender.
“Il portale è nato dalla collaborazione tra il centro di riferimento per la medicina di genere dell’Istituto di superiore di sanità Iss e l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali Unar di Palazzo Chigi ed è stato presentato il 25 maggio nel corso di una videoconferenza cui ha preso parte anche il direttore Unar, Triantafillos Loukarelis. Infotrans.it mette a disposizione dei cittadini informazioni sanitarie e giuridiche rivolte alle persone transgender”, spiega Sara Buono, che è rappresentante al tavolo Unar per la provincia di Viterbo.
Sara Buono – la parrucchiera 37enne d’origine campana, titolare col fratello di un salone a Montefiascone, che due anni fa ha cambiato sesso al termine di un lungo percorso – era in collegamento per la Tuscia dallo Sportello Trans Viterbo dell’Altro circolo-Centro culturale di iniziativa omosessuale, in via Garbini 51-52. Dallo scorso 21 aprile, il lunedì dalle 12 alle 15 e il giovedì dalle 20 alle 21,30, Sara, che ne è la responsabile, risponde agli utenti al numero 342-7531133. “Ringrazio ancora il presidente Gian Carlo Mazza per avermi scelta”, coglie l’occasione per dire la 37enne.
L’Unar è istituito secondo le indicazioni del consiglio dell’Unione Europea presso il dipartimento per le pari opportunità della presidenza del consiglio dei ministri. “Promuove – ricorda Sara Buono – la parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica, con la funzione di costituire un presidio di garanzia e di controllo della parità di trattamento e dell’operatività degli strumenti di tutela per le discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica”.
“Sono grato all’Iss e alle associazioni che hanno collaborato per aver realizzato il portale infotrans.it – ha sottolineato il direttore Loukarelis – che rappresenta un’esperienza unica in Europa. E’ la dimostrazione che quando istituzioni dello stato collaborano tra di loro coinvolgendo l’esperienza del terzo settore sono in grado di fare la differenza. Pochi giorni fa l’organizzazione europea Ilga Europe ha pubblicato la Rainbow map che vede l’Italia al 35° posto su 49 paesi sul rispetto dei diritti umani riconosciuti alle persone Lgbti. Per questo è urgente che il parlamento approvi presto una legge contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia e che si moltiplichino iniziative importanti come questa”.

