Viterbo – “Ci vogliono tre giorni per dire come si chiama il nuovo parcheggio fuori valle Faul”. In consiglio comunale arriva il lungo elenco di vie, piazze, rotatorie e parchi da intitolare a personalità che a Viterbo e non solo hanno lasciato un segno e Mario Quintarelli (Viterbo dei cittadini) solleva un problema.
“Ci vogliono tre giorni per dire, magari a un turista – fa notare Quintarelli – come si chiama l’area fuori valle Faul”. L’intoppo sta nel nome: Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
“Tutti hanno pari dignità – continua Quintarelli – ma a mio modo di vedere l’intitolazione penso che vada rivista”. Non è così facile. L’assessore Enrico Maria Contardo ci aveva pensato. Con uno spostamento.
“Mi era venuto in mente – ricorda Contardo – senza sapere che lì c’era già una decisione presa dal 2013, di dedicare quello spazio al commendator Ciorba”. Tornare sui propri passi potrebbe diventare una questione di stato. Come ammette pure il sindaco Giovanni Arena.
Magari se ne discuterà, perché l’elenco in mano all’assessore Contardo è lungo. Quanto l’arco temporale coperto dalle delibere con cui sono state approvate le intitolazioni. Vecchie pure di oltre dieci anni.
Si va dal parco Enzo Tortora in via Carlo Cattaneo alla via nel nuovo parco commerciale San Lazzaro a Papa Giovanni Paolo II, nel frattempo diventato santo. A Gabriele D’Annunzio andrebbe la rotatoria tra via Genova e circonvallazione Almirante, ma sempre Quintarelli quel largo chiede che vada a Giuseppe Zucchi, ideatore di Volo d’Angeli. Per lui era prevista un’altra rotatoria, tra via Belluno e via Monte Cervino.
Contardo non ha problemi, forse ci sarà un’inversione.
Sarà istituito piazzale Alberto Ciorba. Al commendatore sarà dedicato il nuovo parcheggio alle Fortezze. Mentre a Gian Tommaso Scarascia Mugnozza, primo rettore e “padre” dell’Università della Tuscia, sarà intitolata la rotatoria all’altezza della motorizzazione, sulla Cassia all’ingresso di Viterbo. Un luogo nei pressi dell’Unitus sarebbe stato più indicato.
Pure Socrate Sensi, cavaliere del lavoro, sarà ricordato nella toponomastica cittadina. “Nel largo tra strada Terme e strada Bagni, di fronte alle Terme dei Papi e alle Terme Inps – anticipa Contardo – i gestori delle Terme dei Papi dovranno cambiare la carta intestata, ma ne saranno più che felici”.
Il luogo è fortemente simbolico. Proprio di fronte alla struttura presa in gestione proprio da Sensi e dove oggi figli e nipoti portano avanti la sua opera.
C’è anche la proposta di una via dedicata ai Conclavi: “Partita su Tusciaweb da Silvio Cappelli – ha detto in consiglio Contardo – ci sarà un largo del Conclave, lo definiremo”.
Un parco intitolato anche a sauro Sorbino, mentre Alvaro Ricci (Pd) ricorda Giorgio Schirripa, neuropsichiatra infantile.
“Un personaggio importante, intitoliamogli un luogo in aree nei pressi di presidi sanitari, come potrebbe essere la cittadella della salute. Un punto che colleghi, pazienti e genitori possano collegare alla sua persona.
Del suo lavoro oggi tutta la città ne gode e ne trae grandissimi benefici soprattutto i ragazzi svantaggiati”. Concorda su Schirripa anche Luigi Maria Buzzi (FdI) e Contardo si è impegnato a valutare la fattibilità nei pressi di via Fermi.
Intitolare va bene, ma attenzione. A Roccalvecce c’è in programma di dedicare una piazza a Vittorio Pozzo: “Benissimo – fa notare Andrea Micci (Lega) – ma quel luogo tutti lo chiamano piazza Nuova. Non vorrei che si generassero problemi ai residenti, per cambio di documenti e altro”. Da verificare.
Giuseppe Ferlicca

