Bruxelles – “Tengo a esprimere il mio più profondo rammarico per queste ferite del passato, il cui dolore è oggi alimentato dalle discriminazioni ancora presenti nelle nostre società”.
In occasione della celebrazione dei 60 anni dall’indipendenza del Congo, Re Filippo del Belgio ha chiesto scusa per le violenze commesse dal Belgio e dal re Leopoldo II durante il periodo coloniale.
In una lettera a Félix Tshisekedi, presidente della repubblica democratica del Congo, il re belga ha sostenuto che “il periodo coloniale causò sofferenza e umiliazione” e che le atrocità commesse “continuano a pesare sulla nostra memoria collettiva”.
La dominazione belga ebbe inizio nel 1879, quando re Leopoldo II intuì le ricchezze che il terriotorio congolese poteva nascondere e decise di sfruttarlo con violenza e brutalità. Il Congo è riuscito a ottenere l’indipendenza solo nel 1960.
Le parole di re Filippo entreranno nella storia perché è la prima volta che un regnante di una nazione si scusa ufficialmente per i crimini commessi durante il periodo coloniale.
