Narni – (a.c.) – Problemi strutturali sul viadotto “Montoro”, l’Anas chiude il raccordo Terni-Orte in entrambe le direzioni tra gli svincoli di Narni-Ss3 e quello di Montoro, a pochi chilometri da Orte.
“Il provvedimento – spiega l’Anas in un comunicato – è stato disposto per garantire la sicurezza della circolazione in seguito agli approfondimenti tecnici che hanno evidenziato la necessità di un intervento urgente di ripristino strutturale su uno degli elementi del viadotto”.
Percorsi alternativi obbligatori, dunque, per la grande mole di traffico leggero e pesante che dalla E45 si dirige verso il casello autostradale di Orte e viceversa.
Per le autovetture e i veicoli fino a 3,5 tonnellate in direzione Orte “l’uscita obbligatoria è allo svincolo di Amelia, con rientro allo svincolo di Narni-SS3. Viceversa, i veicoli leggeri in direzione Terni devono uscire allo svincolo di Narni-Ss3”.
“I veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate – continua l’Anas – in direzione Terni restano al momento deviati con uscita obbligatoria allo svincolo di Narni-Ss3 e rientro allo svincolo Terni-Ss3bis (innesto E45). Viceversa, i veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate in direzione Orte sono deviati con uscita obbligatoria allo svincolo Terni-Ss3bis (innesto E45) e rientro allo svincolo di Narni-Ss3. I veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate provenienti da Terni e diretti sulla viabilità locale possono transitare sulla Ss 675 Umbro-Laziale in direzione Orte fino allo svincolo di Amelia (ultima uscita utile).
Ma i provvedimenti dell’Anas non soddisfano il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, che in una nota pubblicata su Facebook tuona: “Non è possibile riversare per mesi sul sistema viario narnese tutto il traffico della superstrada. È solo assurdo pensarlo per la mole, le caratteristiche, la pericolosità del traffico, soprattutto pesante. Chiederò un cambio assoluto di strategia e di scelta per difendere l’incolumità dei miei cittadini, la vivibilità e la sicurezza di chi transita e chi risiede”.
“Per quello che mi riguarda – aggiunge De Rebotti – sono pronto a intraprendere qualsiasi azione ed assumermi qualsiasi tipo di responsabilità nell’utilizzo di strumenti che impediscano questa ferita al nostro territorio”.
