Viterbo – “Sul tavolo abbiamo strategie e iniziative per affrontare la crisi, l’amministrazione le concretizzi”. Chiara Frontini (Viterbo 2020) chiede di passare all’azione. Il 28 maggio si è riunito il consiglio comunale per affrontare l’emergenza Covid e all’unanimità sono passati diversi odg, ma la consigliera chiede che non restino provvedimenti scritti. Servono risposte reali per “commercianti, partite Iva e artigiani che sono lo scheletro dell’economia della nostra città”.
Frontini ricorda come, in quell’occasione, “abbiamo tratteggiato una serie di strategie per il rilancio ‘post Fase 1’. Quindi ora sul tavolo ci sono delle iniziative su cui serve porre attenzione, perché sono passati dieci giorni e bisogna capire come muoversi, perché, di concreto, non c’è ancora nulla”.
Frontini inizia ad elencare: “Sul piano dell’immediato, c’è la questione di istituire in bilancio un fondo volto a sostenere la scelta di azzerare la Tari per le attività commerciali rimaste chiuse durante il lockdown, che è anche confacente con la ‘ratio’ della norma, visto che si paga sulla base di quanti rifiuti si producono.
Quindi, il rimborso affitti per i mesi di marzo, aprile e maggio per le attività commerciali che sono rientrate tra quelle oggetto di sospensione e quindi con totale assenza di incasso. Sono due dei provvedimenti su cui, in linea di massima, tutto il consiglio ha concordato, ma c’è da capire come si intende procedere, perché, nonostante la ripresa delle attività, si sente la morsa della crisi.
L’amministrazione, sulla base di ciò che è stato approvato in consiglio, deve dare delle risposte a deve anche farlo celermente. Non possiamo fare finta che non sia successo, servono soluzioni concrete, operative e rapide“.
Sul medio periodo, Frontini vuole capire cosa “al di là dei rimborsi delle tasse, si vuole fare per rilanciare il tessuto economico e l’offerta turistica della città. Noi abbiamo fatto un piano che riguardava il turismo lento, la prospettiva slow dei cammini, l’agroalimentare e le proprietà terapeutiche delle acque termali. Temi su cui stiamo continuando a lavorare cercando di coinvolgere gli imprenditori e le associazioni di categoria, anche se ci vorrebbe un coordinamento da parte dell’amministrazione che, ad ora, langue un po’. Sono questioni da affrontare, perché per noi rappresentano la chiave di volta che, nel medio periodo, può permettere di trasformare la crisi in opportunità”.
Altro capitolo è quello della rigenerazione urbana: “uno strumento – continua la consigliera – capace di far ripartire il settore dell’edilizia, fondamentale per l’economia locale, senza consumare ulteriore suolo. Poi il superbonus su cui si attardano le linee guida del governo, ma in merito alle quali il settore urbanistica non ci sta dando la sensazione di essere pronto ad autorizzare le pratiche che dovessero arrivare. Quindi sollecitiamo una risposta da parte dell’amministrazione, anche perché si tratta di fondi che si possono usare entro il 31 dicembre e il tempo, dunque, stringe. Bisogna avviare subito l’individuazione degli ambiti della riqualificazione e del recupero edilizio come prevede la legge”.
Altra questione è “la costituzione di un fondo rimpinguato dall’indennità degli amministratori, una proposta che noi abbiamo fatto sulla scia di quello che stanno facendo altri governanti in tutto il mondo, creando dei capitoli in bilancio. Indennità che deve andare in supporto di quelle categorie più colpite dalla crisi. Noi lo abbiamo sempre fatto, ma se lo facessero tutti e, in particolare sindaco, assessori e presidente del consiglio su questo si potrebbero dare risposte anche rilevanti e sarebbe una dimostrazione di buona politica”.
Anche sul settore Horeca, “avevamo presentato un odg approvato all’unanimità che prevede l’azzeramento della Tosap non fino al 31 ottobre, come previsto dal decreto del governo, ma fino alla fine dell’anno. Serve prevedere inoltre dei contributi a fondo perduto, dando priorità all’acquisto di arredi da esterno per ampliare gli spazi di accoglienza. Un punto, questo, approvato anche col voto favorevole della maggioranza e non passsato con l’astensione”.
Lo stesso per “l’uso di spazi verdi per le attività sportive. Sappiamo di palestre che lo stanno facendo in autonomia, senza che ci sia stato un provvedimento ufficiale. Se ci fosse invece la possibilità di avviare protocolli formali o convenzioni per regolare e organizzare la questione, si eviterebbe per esempio che due realtà possano accavallarsi nello stesso posto e alla stessa ora”.
Due sono i consigli in programma questa settimana: “Si affronteranno le interrogazioni e pratiche di ordinaria amministrazione, nulla che faccia intravedere un piano di rilancio. Serve, invece, che ci sia una risposta sulla base di quello che il consiglio ha già approvato dieci giorni fa, di provvedimenti che diano sollievo economico a quelli che sono lo scheletro della nostra economia cittadina e cioè commercianti, partite Iva e artigiani. C’è da capire il da farsi per il bene dei viterbesi”.
Tra i temi da affrontare quindi: Tosap, Tari, rimborsi affitti, turismo lento, indennità degli amministratori, spazi verdi alle palestre, contributi per l’acquisto dei dehors. “Entro il primo giugno, dovevamo avere da parte dei dirigenti delle relazioni sullo stato del bilancio per capire i margini di manovra dell’amministrazione, ma di fatto, siamo all’8 e su ciò non si è sentito nulla. Servono invece soluzioni, soprattutto perché se il consiglio comunale approva un odg, questo implica un atto di indirizzo nei confronti della parte esecutiva dell’amministrazione che è la giunta. Dopo 10 giorni, invece… di concreto non c’è niente”.
Paola Pierdomenico
