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Un ettaro di bosco di querce lungo la Via Francigena donato al Fondo forestale italiano

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San Lorenzo nuovo - Il bosco donato al fondo forestale italiano

San Lorenzo nuovo – Il bosco donato al fondo forestale italiano

Leonardo Cordelli intervistato da Striscia la notizia

Leonardo Cordelli intervistato da Striscia la notizia

San Lorenzo Nuovo – (s.s.) – Un ettaro di bosco di querce al Fondo forestale italiano (Ffi).

Il terreno passa all’associazione tramite una donazione privata effettuata a metà maggio.

“I proprietari sono doppiamente generosi – spiegano dal Ffi – perché avrebbero potuto benissimo eseguire legalmente un taglio di diradamento. Noi lo manterremo nel suo stato attuale, che è ottimo dal punto di vista naturalistico”.

Il bosco ha una dimensione di 13.000 metri quadrati e si trova a ridosso del centro abitato di San Lorenzo nuovo. E’ conosciuto col nome di “Bosco di Soana” ed è costeggiato dal tratto Acquapendente – Bolsena della Via Francigena.

“Si tratta di un querceto a prevalenza di cerro – concludono dal Ffi – che si inerpica lungo una costa scoscesa compresa tra la strada Cassia in basso e la Via Francigena alla sommità, con grandi affioramenti di rocce ammantate di muschi e felci che rendono il bosco ancora più suggestivo. In questi punti, dove la fertilità è minore e c’è abbondanza di luce, il cerro lascia il posto a nuclei giovani di leccio”.

Mercoledì sera Striscia la notizia ha dedicato un servizio alla onlus, che nel corso degli anni è riuscita a ottenere più di 60 ettari di boschi tramite le donazioni dei cittadini. Tra i protagonisti su Canale 5 anche Leonardo Cordelli, ormai ex proprietario del terreno.

Potevo tagliarlo e ricavarci dei soldi – ha spiegato Cordelli –. Quando mi hanno spiegato la finalità della onlus mi sono convinto a donarlo. Sono del posto e risento della mentalità del posto. Non c’è la disponibilità a manomettere una realtà a cui siamo profondamente attaccati. Sono più tranquillo perché so che verrà utilizzato per la collettività, per il bene di San Lorenzo nuovo e dell’Italia”.

Samuele Sansonetti


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