Viterbo – (e.c.) – “Se questo era un machete ti avevo già tagliato la testa”.
Sono le minacce che un uomo questa mattina ha rivolto a un agente della polizia locale dopo essere stato invitato a scendere da un autobus perché senza mascherina.
La vicenda ha avuto inizio all’altezza di viale Trento quando un autista di un bus Cotral si è accorto che l’uomo stava viaggiando senza mascherina e stava quindi contravvenendo alle disposizioni in atto per il contrasto all’emergenza Coronavirus.
L’autista avrebbe quindi fermato il bus e chiamato gli agenti della polizia locale che hanno invitato l’uomo a scendere.
Mentre sulle prime l’uomo sembrava non aver fatto storie, poco dopo, avrebbe invece spintonato un agente per poter risalire sull’autobus dal quale poi non voleva più scendere.
Stando alle ricostruzioni avrebbe aggredito l’autista creando il panico a bordo del pullman.
Ci sono volute tre pattuglie della polizia locale e due della polizia per poter fermare l’uomo che, dopo la colluttazione, ha tentato una piccola fuga.
Gli agenti della volante sono dovuti ricorrere all’utilizzo dello spray urticante per poterlo bloccare e portarlo in questura dove si trova in questo momento.
L’uomo, che inizialmente si sarebbe finto sordo, prima di essere bloccato avrebbe minacciato uno degli agenti della locale puntandogli contro una penna: “Se questo era un machete ti avevo già tagliato la testa”.
– Micci (Lega): “Aggressione a un agente, solidarietà alla polizia locale”
