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“Siamo usciti dalla fase acuta, ma il virus corre ancora con noi”

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Roma - Il presidente del consiglio Giuseppe Conte Il mio intervento alla cerimonia di ringraziamento dei medici e infermieri della task force della protezione civile

Roma – Il presidente del consiglio Giuseppe Conte alla cerimonia di ringraziamento dei medici e infermieri della task force della protezione civile

Roma – “Siamo usciti dalla fase acuta dell’emergenza, anche se il virus corre ancora con noi e quindi dobbiamo ancora rispettare le regole. Anche se abbiamo riaperto quasi tutte le attività”. E’ il presidente del consiglio Conte a parlare. Il suo intervento alla cerimonia di ringraziamento dei medici e infermieri della task force della protezione civile.

“Oggi – ha esordito Conte – mi ha fatto impressione tornare qui (sede della protezione civile). Ho cercato di contare i giorni in cui sono mancato e ho ricordato anche tutti i giorni passati qui sin dalla prima sera quando, dopo un vertice notturno, mi precipitai qui. Ricordo che cercammo di misurarci con questa emergenza. Ricordo il confronto costante con Borrelli. Ore drammatiche…. ore e ricerche febbrili”.

Conte ha ricordato i primi momenti dell’emergenza in Italia. “Né io né i ministri – ha aggiunto – che mi hanno affiancato avremo mai pensato di poter e dover assumere le decisioni che abbiamo preso. Sfido chiunque presidente del consiglio a pensare di dover disporre per la prima volta dal dopoguerra a oggi una zona rossa per dieci comuni del lodigiano e uno della valle euganea”. 

Poi il ricordo per le vittime e per l’uomo della su scorta. “Siamo stati tutti costretti ad affrontare una prova difficilissima – ha detto Conte – impegnativa e inaspettata. Ricordo sempre la triste contabilità dei nostri morti che non sono numeri…non dobbiamo dimenticare che sono persone care: genitori, padri, madri, parenti e conoscenti. Le statistiche ci dicono che spesso sono persone anziane, ma non è sempre così. Io stesso ho perso un uomo della scorta che era molto giovane… Quelle persone anche se anziane, o  con altre patologie, sono le persone che hanno costruito l’italia e che ci hanno permesso di uscire dal dopoguerra e di edificare questa meravigliosa nazione”.

E ancora. “L’italia ha dato grande prova di sé – ha detto -. E l’ha data quando tutto era inaspettato. L’hanno data i cittadini nel rispetto delle regole che abbiamo introdotto..stravolgendo abitudini di vita”. 

Conte ha poi specificato che “siamo usciti dalla fase acuta , anche se il virus corre con noi e quindi dobbiamo ancora rispettare le regole. Anche se abbiamo riaperto quasi tutte le attività”.

Il premier si è poi rivolto ai medici e agli infermieri. “Quando avete risposto all’appello tutta la comunità nazionale ne ha tratto conforto – ha specificato -. Tutti abbiamo apprezzato il vostro coraggio, non solo per voi stessi. Abbiamo capito che c’era una resilienza della comunità nazionale, un coraggio e una determinazione per non lasciarci sopraffare da questo nemico invisibile. Forse non siete degli eroi, come qualcuno di voi ha detto. E io allora io non vi chiamo eroi, ma dico che siete dei grandi professionisti. Di grande cuore“.

Il presidente del consiglio ha poi specificato che “quest’anno non c’è la possibilità di attribuire delle onorificenze dell’ordine al merito della repubblica per una questione di tempi e per la situazione”. La cerimonia si farà però a dicembre e saranno premiate varie categorie. 


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