Viterbo – Pulite le vasche, adesso la palestra e le grandi aiuole risistemate. A Pratogiardino Lucio Battisti lavori in corso.
L’assessore Enrico Maria Contardo (Verde pubblico) proprio ieri mattina ha effettuato l’ultimo sopralluogo, prendendo nota degli interventi urgenti, che si sommano a quelli programmati. E ad alcuni, necessari per sistemare i danni di alcuni vandali.
Intanto le vasche sono state ripulite. Le oche, ieri fuori dai cancelli della villa comunale, sono potute felicemente rientrare.
“Sono state pulite le due vasche – ricorda Contardo – in una c’era molto guano, è stato tolto, mentre ci stiamo occupando della derattizzazione. Abbiamo scoperto che da un tombino, c’è un tubo dal quale passano i ratti”. Mentre ieri gli operai stavano lavorando, una signora pare che stesse dando loro da mangiare.
“Siamo pronti con l’impianto di irrigazione – precisa Contardo – che prevede pure la risemina delle quattro grandi aiuole. Lavori affidati, c’è un ritardo nel reperire materiali, dovuto allo stop Covid. Serve un boiler da 40mila litri.
Con 98mila euro, poi, rimetteremo in sesto tutti i viali. Al posto del brecciolino sarà posizionato marmo spezzettato, molto chiaro, come era un tempo”.
La sovrintendenza, invece, ha detto no al progetto per delimitare i giochi dei bambini. “La recinzione esistente ormai è da rifare, ma l’idea proposta non è piaciuta, ne dovremo presentare un’altra”.
Mentre aumenteranno le possibilità per chi vuole fare attività fisica nel parco. “È prevista una palestra all’aperto. Con 40mila euro sistemeremo la zona in fondo dove sono già presenti alcuni attrezzi e con l’appalto per i giochi nei parchi, da 84mila euro, ne arriveranno diversi anche a Pratogiardino”.
Ma c’è anche da fare i conti con l’inciviltà. “Alcuni cartelli sono stati vandalizzati, hanno rubato praticamente tutti i cestini per i rifiuti. Ne ho visto soltanto uno.
Per non parlare di una fontanella, smontata e un pezzo se la sono addirittura portata via.
Ho scritto una nota al dirigente per intervenire pure su situazioni potenzialmente pericolose. Due pini secolari sono secchi, mentre ci sono ceppi di alberi lasciati dopo il taglio. Tronchi con radici, va fatta la carotatura”.
Non facile, col personale al lumicino.
“Abbiamo una sola persona al verde pubblico – ammette Contardo – da tempo ne ho chieste almeno tre, per dedicarsi a Pratogiardino. Una volta ce n’erano 14.
Per la manutenzione occorrono centomila euro l’anno. Erano stanziati, poi l’amministrazione Michelini li ha tolti e non sono più stati recuperati.
Tre sarebbero l’ideale per evitare ogni volta di ricorrere ad appalti, avendo personale dedicato”.
Giuseppe Ferlicca



