Roma – “Da Zanardi ho imparato a cercare un dono nella mia tragedia”.
L’Italia dello sport, e non solo, è tutta con il fiato sospeso. Sono ore di attesa e speranza. Il pensiero è tutto per Alex Zanardi rimasto coinvolto ieri, venerdì 19 giugno, in un incidente stradale durante una tappa della staffetta “Obiettivo tricolore”.
Moltissime le manifestazioni d’affetto e di solidarietà all’atleta paralimpico. Lui che già nel 2001 aveva saputo trovare il coraggio per affrontare le vere difficoltà della vita. Coinvolto in un incidente nel 2001 in Formula Cart, scelse di reagire. Perse le gambe ma si trasformò nel simbolo della forza, del coraggio e di chi non si lascia trascinare nell’abisso della disperazione.
Zanardi è diventato l’emblema della speranza. Soprattutto per chi, come lui, si è ritrovato a fare i conti con prove particolarmente difficili da superare.
“Da Alex Zanardi ho imparato a cercare un dono nella mia tragedia”. Così Manuel Bortuzzo, il nuotatore rimasto ferito in un agguato per uno scambio di persona, racconta il suo rapporto con l’ex pilota. Le sue parole affidate a Repubblica.
“Alex Zanardi si riprenderà la vita con la stessa fame di prima – afferma Manuel – anzi di più, se il fisico glielo permetterà. Perché lui è così, perché è così”.
E ancora. “Chi attraversa tragedie come le nostre – spiega – cerca dentro sempre l’opportunità. Sì, sembra un ossimoro parlare di fortuna, anzi ci prendono un poco per matti, ma la verità è che siamo benedetti a essere qua. Quando rischi di non avere più niente, quello che hai diventa tutto di guadagnato, un dono, altre possibilità e bellezza. Sperando che vada tutto per il verso giusto, Alex avrà tutto da riguadagnarsi ancora, ancora una volta”.
“Alex – conclude Manuel – mi ha mandato un messaggio quando ho avuto l’incidente. Io ci sono, mi ha scritto, dandomi incoraggiamento e forza…Il fatto curioso è che io lo vedo tutti i giorni: c’è un murale gigantesco col suo volto nella rotonda dove passo sempre vicino casa a Roma. È bellissimo, e ogni giorno vedo un uomo grande”.
