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300 bimbi tra i 3 mesi e 14 anni ai centri estivi della cooperativa Avvenire

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Centri estivi

Centri estivi

Soriano nel Cimino – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo il lockdown, che ha visto la sospensione di circa l’80% dei servizi, la cooperativa Avvenire di Soriano nel Cimino, dal mese di maggio, ha riattivato la quasi totalità delle commesse a lei affidate, ad eccezione di quelle relative al comparto scolastico.

Queste ultime sono state in parte sostituite dall’attivazione dei centri estivi, organizzati tenendo particolare attenzione le linee guida per la prevenzione della diffusione del Covid-19 pubblicate dal governo e dalla regione Lazio.

I progetti, partiti dal 22 giugno e che termineranno il 14 agosto, si stanno sviluppando nella provincia di Viterbo e in particolare nei comuni di: Canepina, Vallerano, Vitorchiano, Capranica, Caprarola, Ronciglione, Sutri, Lubriano, Civitella D’Agliano e Carbognano.

Il numero degli utenti iscritti è di circa 300, di un’età che varia dai 3 mesi ai 14 anni.

“Un’importante possibilità lavorativa che ha consentito il ritorno in attività di ben 55 operatori, dagli assistenti, agli ausiliari, fino agli addetti alla pulizia e sanificazione. Oltre che un’opportunità per gli utenti e le loro famiglie, dopo l’isolamento forzato a cui la pandemia ci ha costretti tutti” Queste le parole del presidente Francesco Fanano.

Tra i principali obiettivi dei centri, infatti, c’è il ritorno alla socializzazione per i bambini e gli adolescenti che si sono visti precludere fette importanti di quotidianità e l’evitare, soprattutto nei bambini in età prescolare, una regressione educativa dovuta al mancato contatto con i coetanei e con gli educatori.

Un progetto che testimonia, qualora ce ne fosse ulteriore bisogno, che la buona e sana cooperazione premia sempre e comunque, anche nella straordinarietà del periodo storico che stiamo, nostro malgrado, vivendo.

Cooperativa Avvenire


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