Napoli – Era il simbolo di Gomorra e del degrado di una città, oggi è solo un ricordo. La Vela Verde di Scampia non esiste più, le operazioni di demolizione iniziate lo scorso 20 febbraio sono appena terminate. Al suo posto sorgerà un polo universitario.
L’abbattimento delle Vele era stato più volte richiesto dalla stessa popolazione di Scampia, quartiere alla periferia nord di Napoli. Dopo il terremoto degli anni ottanta Scampia si era infatti progressivamente trasformato in una delle maggiori piazze di spaccio della camorra.
I lavori di abbattimento sarebbero dovuti durare 40 giorni, ma si sono inevitabilmente prolungati a causa dell’emergenza Coronavirus. Per questo motivo, quando oggi la gru ha inferto l’ultimo colpo al complesso edilizio si sono levate grida di gioia sia da parte della popolazione e che dagli stessi addetti ai lavori. Adesso si potrà proseguire con “Restart Scampia”, il progetto di rigenerazione e rilancio del quartiere.
Il complesso delle Vele, originariamente composto da sette edifici, era stato progettato dall’architetto Francesco Di Salvo. Tre di questi edifici sono già stati abbattuti tra la fine degli anni novanta e i primi duemila. Degli edifici restanti ne rimarrà soltanto uno, che verrà trasformato in una sede degli uffici della città metropolitana di Napoli.
