Roma – Rimborso abbonamenti non utilizzati durante il lockdown, regione al lavoro, c’è da aspettare ancora qualche giorno per conoscere le modalità.
Arriva la risposta dall’assessore alla Mobilità Mauro Alessandri.
“La regione Lazio – spiega via social l’assessore – ha sin da subito avviato, in commissione infrastrutture della conferenza delle regioni e nella conferenza stato – regioni, una discussione affinché si individuassero modalità omogenee in tutta la nazione di ristoro degli abbonamenti e il governo prevedesse una dotazione finanziaria idonea all’enorme esborso che le regioni si sarebbero trovate ad affrontare per far seguito a questo impegno”.
Poi è arrivato il decreto Rilancio, con modi e cifre a disposizione delle regioni per coprire i minori ricavi delle aziende di trasporto e ristoro abbonamenti. Settanta milioni per il Lazio.
“Abbiamo avviato un lavoro di definizione delle azioni da intraprendere con le aziende del tpl che ci consentisse di mettere in campo la procedura il più possibile semplice per l’utente che dovrà richiedere il rimborso attraverso le modalità descritte nel decreto attendendo, per serietà che il decreto fosse convertito in legge, così da non correre il rischio di dare informazioni non corrette o parziali ai nostri cittadini”.
Il voto c’è stato il 16 luglio, “A giorni vi daremo chiarezza – continua Alessandri – dopo le conclusioni di un ulteriore confronto tecnico avviato con le aziende del Lazio, sulle procedure necessarie per attivare il ristoro dovuto sotto forma di:
1. Prolungamento dell’abbonamento già sottoscritto di tre mesi, corrispondenti ai mesi di mancato utilizzo, marzo-maggio;
2. Di voucher utilizzabili al momento del rinnovo abbonamenti;
3. Di voucher utilizzabili, entro il 31 dicembre 2020 nel caso di non rinnovo di abbonamenti. Tutto ciò secondo le modalità previste dalla legge.
Nei prossimi giorni sarò più, e definitivamente preciso, sulle tempistiche”.
