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Aiuti Ue, al via il consiglio europeo decisivo

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Bruxelles - Il premier Giuseppe Conte al consiglio europeo

Bruxelles – Il premier Giuseppe Conte al consiglio europeo

Bruxelles – Aiuti Ue, al via il consiglio europeo decisivo.

Al via il consiglio europeo a Bruxelles. I 27 capi di stato e di governo tornano a incontrarsi di persona per la prima volta dall’inizio della pandemia. 

Un incontro che si preannuncia essere molto importante per il futuro dell’Europa. Sul tavolo il Recovery fund e la sua attuazione. Necessario trovare una quadra o comunque un primo accordo. E proprio per questo il consiglio europeo, previsto al momento per due giorni, oggi e domani,  potrebbe essere prolungato a domenica pur di sottoscrivere un’intesa. 

Sono tre i punti più controversi da chiarire. Innanzitutto è necessario chiarire le dimensioni finanziarie della risposta anti-crisi. C’è poi la precisazione sulla divisione dell’esborso tra aiuti a fondo perduto e prestiti da restituire. In ultimo la possibilità che il consiglio europeo possa bocciare i piani nazionali d’investimento. Proprio su quest’ultimo punto è forte la contrapposizione dell’Italia e del governo Conte.

L’Olanda vorrebbe che i piani nazionali d’investimento fossero approvati da tutti e 27 stati membri dell’Unione europea (quindi all’unanimità). Il premier del paesi Bassi, Mark Rutte ha precisato che “ci sono meno del 50 per cento delle possibilità che il consiglio europeo raggiunga un accordo”. L’Italia vuole, invece, che il potere resti nelle mani di un organismo super-partes come la commissione Ue.

L’Italia sta insistendo anche affinché il piano anti-crisi venga messo in piedi entro un un mese. La volontà è anche che conservi una durata di almeno tre anni. 

Ma da affrontare ci sono anche tante altre problematiche come lo sconto che i quattro paesi frugali (Austria, Olanda, Danimarca e Svezia) chiedono per il loro contributo al bilancio comunitario. 

A gettare acqua sul fuoco è il presidente francese Emmanuel Macron che sul piano anti-crisi e il bilancio pluriennale conferma come i due binari non si incrocino e sottolinea che “bisogna raggiungere un compromesso su entrambi perché servono a costruire una nuova sovranità europea”. 

Poco prima dell’inizio del consiglio europeo il presidente del consiglio Conte ha chiarito la linea italiana. “Ho piena consapevolezza delle divergenze esistenti, ma forte determinazioni nel superarle…nell’interesse di tutti i cittadini europei – afferma Conte –.  La linea rossa italiana è che la risposta sia adeguata e effettiva”.


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