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“Appalto ponte sui rifiuti, ultime valutazioni degli uffici e poi la firma”

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Giulio Marini

Giulio Marini

Viterbo – “Gli uffici stanno facendo le valutazioni, in settimana la firma del contratto per l’appalto ponte sui rifiuti”. Per Giulio Marini, delegato all’Ambiente, la partita è pressoché chiusa e a giorni si delineerà il quadro.

“C’è una discussione in atto – dice Marini – che gli uffici e i legali stanno promuovendo per verificare tutte le clausole contrattuali. Per prudenza, prima di firmare il contratto.

Le leggi hanno permesso di fare una rivoluzione su quello che è l’utilizzo del rifiuto che prima andava in discarica o al termovalorizzatore e che adesso invece fa un ciclo diverso. Una parte dei cittadini si è adeguata e un’altra ancora no, noi stiamo lavorando per far sì che più gente possibile abbia questa percezione. Dobbiamo alzare la percentuale di raccolta differenziata che oggi è al 60 per cento”.

In settimana quindi si dovrebbe chiudere la partita con la firma del contratto per l’appalto ponte: “Viterbo ambiente – continua Marini – ha fatto delle proposte. Noi non possiamo cambiarle, perché si cambierebbe il lavoro degli uffici che stanno facendo delle valutazioni tecniche sulla base della gara fatta da una commissione competente. Non è la politica a farle. Che ci sia comunque la massima attenzione su questo settore, mi pare evidente.

Oltretutto abbiamo anche dei contenziosi in corso, quindi, per evitare malintesi si sta mettendo tutto nero su bianco. Se il protrarsi di qualche giorno c’è stato è solo perché gli uffici stanno affrontando con l’impresa, che si è aggiudicata momentaneamente la gara, e i suoi legali tutti i vari punti che riguardano le offerte.

Credo non ci siano più chiarimenti da fare per cui in settimana si andrà alla firma del contratto. La valutazione su secondi, terzi o quarti classificati è stata fatta, ma solo per capire chi fossero. Una cosa normale nel caso in cui il primo non dovesse accettare le condizioni che il comune ha messo sulla gara. Però, prima di pensare a un piano B e quindi arrivare al secondo, ci devono essere delle pregiudiziali che, oggi come oggi, non sono state rilevate”. 

Inoltre: “Arera dice che per il futuro i nuovi appalti dovranno muoversi su tre filoni: pulizia delle strade, raccolta dei rifiuti e costo dell’immissione in discarica del rifiuto. Altri servizi aggiuntivi, come caditoie o sfalcio dei marciapiedi, che ora sono già nel capitolato, non saranno più previsti. Questo perché si sta studiando una tariffa nazionale che possa essere omogenea su tutto il territorio”.

A prescindere dall’aggiudicazione della gara, “il lavoro che stiamo facendo – continua Marini – mira a mettere in evidenza i cittadini virtuosi a scapito di quelli che non hanno compreso ancora come aiutare la città a essere più pulita. Stiamo sanzionando chi non si comporta bene ed è una lotta che vede più forze in campo tra cui la polizia locale e Viterbo ambiente.

Nel futuro, vorremo introdurre sistemi tecnici migliorativi che aiuterebbero a portare la raccolta differenziata dal 60 all’80 per cento. Più differenziamo e più riusciamo a mantenere basse le tariffe, visto che i costi della discarica sono diventati proibitivi. Nel medio termine, ci saranno interventi per incrementare la quantità e la vigilanza”.

Tornando al contratto: “sappiamo che c’è un confronto chiarificatore necessario, perché abbiamo dei contenziosi in essere e quindi è giusto che chi deve apporre il proprio giudizio tecnico abbia maggiore chiarezza su quello che sarà l’appalto di un anno e i relativi controlli. La partita – conclude – è pressoché chiusa”. 


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