Viterbo – (g.f.) – “Arena ha trasformato la piscina in un referendum su se stesso, a costo di far naufragare la maggioranza”. Alvaro Ricci è pronto.
Oggi torna in quarta commissione la delibera per dare l’ok al centro federale Fin all’impianto comunale e il consigliere Pd è pronto. Più quando arriverà in consiglio, che non in commissione.
Restano i dubbi sulla scelta di preferire la federazione italiana nuoto, piuttosto che procedere con una gara pubblica, aperta a tutti i soggetti.
Il primo cittadino crede molto in questa scelta. Troppo, per Ricci. “Ha trasformato in un referendum su se stesso – osserva Ricci – l’affidamento della piscina. Anche a costo di far naufragare la maggioranza. Pensate quanto è importante per il primo cittadino…”.
A Ricci, le ragioni portare da Arena lo lasciano indifferente. “Parla di maggiori garanzie, ma la piscina ha funzionato in passato e va avanti anche ora. Solo che prima, i vecchi gestori dovevano pagare un canone, adesso nella sostanza i nuovi avranno zero oneri nei confronti del comune”. A queste condizioni chissà se la società precedente avrebbe lasciato.
“Arena vuole piegare consiglio comunale e maggioranza su questa cosa e soprattutto non vuol dare alcun risalto a richieste pervenute anche da una società molto prestigiosa”.
Riferimento a Lazio Nuoto, interessata alla gestione. Ma a palazzo dei Priori la questione ormai va verso… la Fin. “Possibile che deve andare così?”. Si vedrà.
Intanto, Giacomo Barelli (Forza civica), dopo la lettera della minoranza al prefetto e contestuale spostamento della commissione, non prenderà parte ai lavori. Non cambia molto lo slittamento di qualche ora.
Gli altri saranno presenti e promettono battaglia.
