Minsk – Molte persone ieri sera sono scese in piazza per protestare contro la mancanza di libertà democratica in Bielorussia. La polizia è intervenuta a bloccare le proteste e a fermare alcuni dei manifestanti.
Le proteste sono iniziate dopo che le autorità hanno respinto le candidature di Valery Tsepkalo e Viktor Babarikoper le elezioni presidenziali che si terranno in Bielorussia il prossimo 9 agosto. Lo slogan delle proteste è “Siamo il 97%”, sottolineando lo scarsissimo appoggio popolare di cui godrebbe l’attuale presidente.
Migliaia di persone oggi stanno presentando denuncia per la violazione della legge elettorale, chiedendo che i due candidati vengano registrati nelle liste della Commissione elettorale.
Oggi Aleksandr Lukashenko, presidente della Bielorussia dal 1994, ha commentato la repressione delle proteste antigovernative avvenute ieri.
“Dobbiamo tenere in mente che la disciplina, sia nell’esecuzione degli ordini sia nell’uso delle tecnologie, così come la stabilità nel Paese, sono la base per ogni sviluppo – è intervenuto il presidente Lukashenko -. Né le rivolte tipo Maidan né le rivoluzioni ci aiuteranno”.
Alessio Bernabucci
