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“Ci alleiamo per mostrare cos’è la solidarietà femminile”

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Svetlana Tijanovskaya, Veronika Tsepkalo e Maria Kolésnikova

Svetlana Tijanovskaya, Veronika Tsepkalo e Maria Kolésnikova

Minsk – Al governo da 25 anni senza aver mai dovuto fronteggiare grandi ostacoli elettorali, Aleksander Lukashenko, presidente bielorusso, si trova a dover combattere, in vista delle elezioni che si terranno il prossimo 9 agosto, contro un fronte di opposizione composto da 3 donne.

L’opposizione al presidente è guidata da Svetlana Tijanovskaya, un’insegnante 38enne di inglese, che ha deciso di candidarsi dopo che le autorità hanno vietato a suo marito, un noto blogger bielorusso, di candidarsi alle elezioni.

Tijanovskaya è fiancheggiata da Veronika Tsepkalo, ex dipendente di Microsoft e moglie dell’ex ambasciatore bielorusso negli Usa, e Maria Kolésnikova, responsabile della campagna del banchiere Viktor Babariko.

Tijanovskaya ha affermato che, nel caso in cui dovesse vincere, sarebbero indette entro sei mesi nuove elezioni politiche democratiche. “So quanto in profondità può andare questo governo per preservare il suo posto, ma non ho più paura – ha detto Tijanovskaya in un’intervista televisiva -. Le autorità hanno palesemente eliminato i tre giocatori più forti alle elezioni, quindi abbiamo deciso di unirci e mostrare loro cos’è la solidarietà femminile”.

Secondo quanto riporta el Pais, in un recente discorso in una fabbrica di trattori, il presidente bielorusso Lukashenko avrebbe affermato che una donna presidente “crollerebbe” e che la Bielorussia “non ha maturato” per votare una donna.

Lukashenko insiste sul fatto che il fronte di opposizione è sostenuto da interessi stranieri che vorrebbero minare la sicurezza nazionale. Nelle scorse settimane il presidente ha fatto arrestare oltre 700 manifestanti, 17 giornalisti e vari blogger, accusati di organizzare manifestazioni di rivolta.


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