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Coronavirus, in tribunale obbligo di mascherina e distanziamento fino alla fine di luglio

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Tribunale

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Viterbo - Maria Rosaria Covelli

La presidente del tribunale Maria Rosaria Covelli

Viterbo – Emergenza Covid, ecco le nuove misure disposte dalla presidente del tribunale Maria Rosaria Covelli con il protocollo numero 1142 del 30 giugno e valide fino alla fine di luglio. Restano in  vigore l’obbligo di indossare la mascherina e del distanziamento. 


Settore penale

Per quanto riguarda il settore penale dibattimentale, posto che il numero dei procedimenti abitualmente chiamati in ciascuna udienza collegiale e monocratica non consente la trattazione di tutti i processi in condizioni di sicurezza per gli operatori del settore e per l’utenza, in quanto la forte affluenza non assicura il distanziamento sociale, è necessario rimodulare i ruoli delle udienze dibattimentali in modo da evitare la sovrapposizione dei processi chiamati. 

A tal fine, ciascun processo dovrà, dal presidente del collegio o dal giudice, essere chiamato ad orario fisso, spettando comunque al presidente del collegio o al giudice di valutare il tempo presumibilmente occorrente per l’adempimento previsto. Per limitare i disagi per l’avvocatura, e per l’utenza, gli orari di trattazione dei singoli processi saranno comunicati mediante invio del ruolo di udienza alla procura della repubblica e al Coa e pubblicati sul sito del tribunale sotto la voce “News” una settimana prima dell’udienza.

I processi che non verranno conclusi entro le ore 17,30 della giornata dovranno essere rinviati in udienza, con comunicazione alle parti presenti e diffida dei testi comparsi, salvo situazioni particolari da valutarsi di volta in volta (a fini esemplificativi, ma non esaustivi: testi provenienti da fuori provincia o regione; processi con imputati sottoposti a misura cautelare; processi con termine di prescrizione imminente, etc.). Alle ore 14 circa, il presidente del collegio o il giudice, sulla base dell’andamento dell’udienza, potrà disporre il rinvio dei processi che prevede non potranno essere trattati. I rinvii ove possibile dovranno essere contenuti nell’anno.

Per assicurare le ancora opportune condizioni di sicurezza sanitaria: le udienze saranno svolte a porte chiuse ex art. 472 c. 3 c.p.p.; tra i giudici, il cancelliere e il trascrittore deve essere garantito uno spazio interpersonale di almeno due metri. Analogo distanziamento dovrà essere garantito tra i giudici togati e popolari nei procedimenti che si svolgono davanti alla corte d’assise; le parti processuali dovranno essere posizionate in modo da mantenere la distanza di due metri l’una dall’altra e, con il consenso delle parti, in banchi diversi in deroga, al disposto dell’art. 146 disp. Att. C.p.p.. 

Eventuali praticanti o assistenti di studio dei difensori (la cui presenza è comunque opportuno venga ridotta ad un praticante) o eventuali giornalisti e rappresentanti della stampa, potranno sedere nello spazio riservato al pubblico in modo che tra ciascuno di essi rimangano due postazioni libere lateralmente e posti liberi davanti e dietro.

Tutti i presenti dovranno indossare in udienza mascherine di protezione; nel caso di imputati sottoposti a custodia cautelare in carcere, e fatte salve situazioni particolari che verranno valutate di volta in volta su istanza della difesa, gli stessi verranno fatti accomodare nello spazio riservato blindato, con facoltà per i difensori di conferire con il loro assistito tramite comunicazione telefonica riservata, ove possibile; la polizia penitenziaria o la pg che ha accompagnato l’imputato assicurerà le condizioni di sicurezza nel rispetto del regolamento del corpo e assicurando al massimo il distanziamento sociale; ove sia prevista l’assunzione di testimonianze, i testimoni verranno fatti attendere nello spazio antistante l’aula e all’esterno della stessa, curando il personale preposto che non vi siano contatti tra gli stessi e tra le parti o i loro ct e i testimoni, ex art. 149 isp. Att. C.p.p..

Medesime le regole per il settore gip-gup. 


Settore civile

Per quanto riguarda il settore civile, le udienze fissate nel periodo successivo al 30 giugno 2020 saranno tenute secondo le regole ordinarie, in presenza, ferme rimanendo quelle già in precedenza fissate con le modalità da remoto e/o con note scritte, in telematico; tali udienze, infatti, potranno continuare ad essere tenute secondo le modalità a suo tempo stabilite, alla luce della “clausola di salvaguardia” contenuta nella richiamata normativa, che fa salvi sia i provvedimenti già adottati dal giudice, sia gli effetti legati a tali provvedimenti.

Per quanto riguarda le udienze ordinarie, in presenza, fissate a decorrere dal 1 luglio 2020, troveranno applicazione le “linee guida” già adottate dal tribunale in materia:fissazione delle udienze con orario differenziato, modulazione degli orari secondo la natura della causa e le attività da espletare, invito alla trasmissione dei verbali con il sistema informatico delle note di udienza, limitazione dell’accesso all’udienza (che non è pubblica) alle sole parti e difensori (con un solo praticante), osservanza delle regole sul distanziamento sociale e sull’uso dei mezzi di protezione (vanno obbligatoriamente indossate le mascherine). 


Procedure concorsuali ed esecutive

Per quanto riguarda il settore procedure concorsuali ed esecutive, le udienze fissate nel periodo successivo al 30 giugno 2020 saranno tenute secondo le regole ordinarie, in presenza, ferme rimanendo quelle già in precedenza fissate in telematico; tali udienze infatti potranno continuare ad essere tenute secondo le modalità a suo tempo stabilite, alla luce della “clausola di salvaguardia” contenuta nella richiamata normativa, che fa salvi sia i provvedimenti già adottati dal giudice, sia gli effetti legati a tali provvedimenti posto che il numero attuale dei procedimenti abitualmente chiamati in ciascuna udienza non consente la trattazione dei processi in condizione di sicurezza per gli operatori del settore e per l’utenza, in quanto la forte affluenza non assicura il distanziamento sociale è necessario rimodulare i ruoli delle udienze in modo da evitare la sovrapposizione dei processi chiamati.

Il giudice nella rimodulazione del ruolo di udienza, dovrà dare priorità alle udienze fissate per la delibazione delle istanze di fallimento nonché alle udienze di rendiconto e di approvazione del progetto di distribuzione, al fine di stimolare la ripresa dell’economia mediante lo svincolo delle somme ricavate nel corso delle procedure; considerato che, per le esecuzioni immobiliari, le parti potranno consultare gli orari di chiamata per le procedura mediante l’apposita sezione del sito internet del locale ordine forense (secondo la prassi virtuosa già in uso); per le udienze relative alle procedure concorsuali tale pubblicazione non sarà necessaria in quanto l’orario dell’udienza (diverso per ciascuna procedura) è già stato indicato nel provvedimento di fissazione comunicato alle parti; le parti – limitatamente alle udienze di distribuzione e di rendiconto- potranno essere stimolate dal giudice dell’esecuzione a rappresentare preventivamente eventuali osservazioni scritte mentre, in assenza di contestazioni, potranno essere invitate a non comparire, essendo normativamente previsto che la mancata comparizione equivale ad assenza di contestazioni; stante l’elevato numero di parti che caratterizza il settore delle esecuzioni e delle procedure concorsuali, le relativè udienze in. presenza dovranno essere celebrate in aule di ampie dimensioni.

Al riguardo è organizzato un sistema di previa richiesta di prenotazione al personale preposto. Al fine di assicurare le necessarie condizioni di sicurezza sanitaria, si dispone pertanto che: le udienze vengano svolte in aule ampie, anche avvalendosi degli spazi normalmente destinati alla trattazione degli affari penali; tra i giudici ed eventuali tirocinanti o stagisti sia garantito uno spazio interpersonale di due metri; le parti processuali siano posizionate in modo da mantenere la distanza di due metri l’una dall’altra; eventuali praticanti o assistenti di studio dei difensori (la cui presenza è comunque opportuno venga ridotta ad un praticante) siedano nello spazio riservato al pubblico in modo che tra ciascuno di essi rimangano due postazioni libere lateralmente e posti liberi davanti e dietro; tutti i presenti intervengano in udienza con mascherine di protezione. 


Giudice di pace

Per quanto riguarda, infine, l’ufficio del giudice di pace, le udienze relative ai procedimenti civili e penali fissati nel periodo successivo al30 giugno 2020 continueranno ad essere tenute in apposita aula di udienza (Aula 2), con orario differenziato, nei giorni tabellarmente stabiliti, anche in orario pomeridiano. 

La celebrazione dei procedimenti avverrà secondo le seguenti disposizioni per garantire le essenziali condizioni di sicurezza: nelle aule sarà disposto l’accesso di volta iri volta delle sole parti interessate al singolo procedimento oggetto di trattazione; dovrà essere rispettato uno spazio interpersonale di due metri; le parti processuali saranno posizionate in modo da mantenere la distanza di due metri l’una dall’altra; eventuali praticanti o assistenti di studio dei difensori (non più di uno per difensore); siederanno nello spazio riservato al pubblico in modo che tra ciascuno di essi rimangano due postazioni libere lateralmente e posti liberi davanti e dietro; tutti i presenti (giudici di pace, avvocati, parti ecc.) interverranno in udienza con mascherine di protezione individuale.

I procedimenti di convalida in materia di immigrazione potranno essere trattati dai giudici di pace in via telematica mediante programmi informatici ministeriali.

 


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