Roma – “Dobbiamo impiegare in modo efficiente le nuove risorse”. Al Senato l’informativa del presidente del consiglio Giuseppe Conte sul consiglio europeo straordinario, a Bruxelles dal 17 al 21 luglio e i risultati ottenuti sul Recovery fund.
“L’intesa raggiunta rappresenta un passaggio fondamentale che ci spinge ad affermare che l’Unione Europea è stata all’altezza della sua storia”.
Conte ha spiegato come nelle ultime ore, prima della chiusura dell’intesa, l’Italia abbia fatto valere la sua voce.
“Abbiamo definito la nostra linea rossa – ha detto Conte – prima che si chiudessero tutte le partite abbiamo mantenuto la riserva. L’ultima formulazione, anche del freno d’emergenza è stata ulteriormente migliorata.
Qualora si dovesse attivare, il consiglio europeo ne sarebbe investito, ma solo per una semplice discussione: “Avrà una durata di tre mesi massima, non potrà prevedere diritto di veto.
Sono stati evitati passaggi all’unanimità e derive pericolose, imprigionando uno strumento di ripresa in veti
L’Europa risponde in modo tempestivo e ben determinato rispetto alla crisi”.
E su quanto ottenuto dall’Italia: “Il risultato non appartiene ai singoli – ha detto Conte – neppure a chi vi parla, al governo o alle forze di maggioranza. Appartiene all’Italia intera.
Gli italiani, colpiti per primi in Europa dal virus, con il loro impegno e la loro resilienza nel lockdown, hanno rafforzato l’autorevolezza dell’Italia in sede di trattativa sul Recovery Fund”.
Sul fronte degli impegni messi a disposizione per affrontare la crisi Covid, poi: “Un intenso impegno politico e diplomatico iniziato prima del vertice ha consentito di vedere confermato il volume della proposta, 750 miliardi di euro”.
