Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Salvatore Carai al consigliere Alessandro Lucherini.
Ho deciso di scriverle questa lettera per dare voce a molti concittadini che in queste settimane mi hanno contattato per chiedere spiegazioni in merito alla sua decisione di appoggiare l’amministrazione alla quale lei avrebbe dovuto fare opposizione.
Sono cittadini che hanno votato la sua lista di centrosinistra “Un’altra storia” alle ultime elezioni comunali e che non hanno capito il suo annuncio di aver sottoscritto con il vicesindaco Luca Benni un contratto di fine legislatura, traslocando di fatto dai banchi dell’opposizione a quelli della maggioranza.
Mi sarei aspettato che lei argomentasse in maniera più approfondita la scelta fatta, ma questo non è avvenuto e, di conseguenza, tale evenienza mi ha dato lo spunto per alcune riflessioni.
Lei è il rappresentante non di una sola lista, ma di una coalizione e a tutti coloro che lei rappresenta deve dare conto di un cambiamento di rotta così importante. Deve spiegare, Lucherini, a tutti quei cittadini che alle ultime elezioni comunali le hanno dato fiducia, le motivazioni per le quali il loro voto servirà da qui in avanti a fare da stampella ad una amministrazione comunale ormai allo sbando.
Non erano certo queste le premesse, lei è stato votato per essere alternativa alla lista allora capeggiata da Sergio Caci, non per diventare, tre anni dopo, la sua ancora di salvataggio.
Un’altra riflessione la vorrei fare sulla forma con cui si dice essere stato fatto questo accordo: un contratto.
Di solito i contratti non si usano in politica e chi li ha usati non ne ha avuto molta fortuna. Soprattutto un contratto ha come elemento fondamentale una reciprocità: io ti do una cosa e tu in cambio mi dai un’altra cosa.
In questo caso se la maggioranza in Consiglio Comunale ha offerto di realizzare quanto descritto nel contratto, non è chiaro in cambio lei cosa si è impegnato a dare.
Infatti, il semplice voto a favore di un progetto che si condivide, lo avrebbe potuto dare tranquillamente dai banchi dell’opposizione. Anzi, senza un contratto, lo avrebbe potuto fare con una forza di persuasione maggiore.
Pertanto non è assolutamente chiara la reciprocità da lei dovuta alla maggioranza.
Alla luce di queste considerazioni ritengo che il suo progetto debba essere presentato ai cittadini in maniera veramente chiara e formale e non può che passare tramite un’assemblea pubblica.
Spero vivamente che, sulla scia di quei valori di coerenza e trasparenza tanto sbandierati ultimamente, lei indirà al più presto questa Assemblea dove spiegherà, insieme al suo gruppo, le motivazioni politiche che la hanno portata a compiere questa importante scelta.
Salvatore Carai
Un cittadino che l’ha sostenuta
