Viterbo – “Ex Terme Inps, sul piano di recupero siamo d’accordo, ma il comune deve dialogare con la regione”. In consiglio comunale è arrivato il via libera allo studio di fattibilità Federterme sull’impianto in malora da decenni e Alvaro Ricci, consigliere comunale Pd torna a precisare la posizione e mettere in guardia la maggioranza.
Si rischia di perdere ancora tempo. Che si somma a decenni d’incuria.
“Sul piano siamo d’accordo – osserva Ricci – anche perché ci siamo arrivati noi. La nuova amministrazione ha solo buttato 10 mesi”.
Con Michelini sindaco è partito l’incarico a Federterme. “Il risultato – continua Ricci – è accettabile. Il punto è un altro: con l’altra parte, proprietaria del 50%, l’assessore Contardo ci vuole parlare? Vorrà chiedere come la pensano?”.
Riferimento alla regione che detiene la metà dello stabilimento termale. Incontri a Roma ce ne sono stati, ma con gli uffici.
“Non si tratta di predisporre una delibera come un’altra – spiega Ricci – devono cambiare una legge regionale, andare in consiglio regionale”.
Per non parlare del fronte Sovrintendenza. “Nel vincolo imposto a 1800 ettari le ex Terme Inps ci sono dentro. Si rischia, senza confrontarsi con le parti in causa, che qualcosa non vada come dovrebbe e come nel gioco dell’oca si ritorna al punto di partenza”. Per l’ennesima volta.
Proprio per queste ragioni, in fase d’approvazione dello studio di fattibilità, Alvaro Ricci e l’opposizione si sono astenuti.
“Ritenevo in questo periodo in cui l’amministrazione ha perso tempo – osserva Ricci – che almeno avessero espletato questi passaggi, ma non mi risulta che ci siano stati colloqui con la regione o altro tipo d’incontri formali”.
Giuseppe Ferlicca
