Roma – “Da febbraio 2020 il livello dell’occupazione è sceso di circa 600 mila unità e le persone in cerca di lavoro sono diminuite di 160 mila, a fronte di un aumento degli inattivi di oltre 700 mila unità”.
A rivelare gli allarmanti dati sulla situazione lavoro in Italia dall’inizio della pandemia da Covid-19, è l’Istat.
“Nella penisola – evidenzia l’istituto di statistica -, è tornato a crescere il tasso di disoccupazione che a giugno risale all’8,8%, in aumento di 0,6 punti rispetto a maggio. Aumenta anche il tasso di disoccupazione giovanile, che passa al 27,6% (+1,9 punti)”.
“In quattro mesi – si sottolinea -, il tasso di occupazione perde un punto e mezzo, mentre quello di disoccupazione, col dato di giugno, si riavvicina ai livelli di febbraio”. Tuttavia, come osserva la banca centrale europea, senza l’intervento della cassa integrazione, l’aumento della disoccupazione sarebbe stato molto maggiore: il tasso sarebbe potuto arrivare al 25%.
