Milano – Contributi a fondo perduto per l’emergenza Coronavirus finiti nelle tasche di società legate alla ‘ndrangheta. La guardia di finanza di Milano ha scoperto una frode fiscale nel settore del commercio dell’acciaio e ha arrestato otto persone legate alla ‘ndrangheta ed effettuato sequestri per 7,5 milioni di euro.
Come riporta Repubblica, un affiliato al clan Greco di San Marco Marchesano, che gestiva una delle società coinvolte nella frode attraverso prestanome, era riuscito a ottenere 45mila euro di contributi a per l’emergenza Covid decreto legge 34 del 19 maggio, grazie all’utilizzo di fatture false.
Le società avevano anche fatto richiesta dei finanziamenti per il sostegno alle imprese dovute alla crisi del Covid, previsti dal decreto legge 23 dell’8 aprile.
Gli investigatori hanno scoperto condotte di autoriciclaggio dei proventi illeciti per oltre mezzo milione di euro, in parte trasferiti in Bulgaria e Inghilterra.
