Bologna – “Forza Italia nell’esecutivo? Non è certo un tabù, la vecchiaia porta la saggezza…”
Le parole di Prodi fanno rumore a destra e a sinistra. L’ex presidente del consiglio italiano, ed ex padre fondatore dell’Ulivo, ha partecipato all’iniziativa ‘Repubblica delle idee’ e nel suo intervento ha lanciato una provocazione o, per alcuni, una vera e propria bomba.
Alla domanda: “Forza Italia potrebbe entrare nell’esecutivo dopo il sì al Mes?”. Il Professore ha risposto: “Il problema è che il governo abbia una maggioranza solida e che quindi possa prendere delle decisioni. O noi diamo una spinta o il paese si arrotola su sé stesso. Non è certo un tabù, la vecchiaia porta la saggezza…”.
Apertura quindi per Forza Italia, con un possibile ingresso in maggioranza. Non una porta aperta, ma nemmeno una porta chiusa.
Parole che hanno suscitato diverse reazioni.
Pronta la battuta di Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di camera e senato. “È come – dice – la folgorazione di San Paolo sulla via di Damasco”. E ancora: “Su Berlusconi c’erano già state parole significative da parte di Bersani, di Bertinotti. Quello di Prodi è un atto di serietà, di coraggio politico. Un modo per rimettere insieme i tasselli della storia, forse un primo vagito di pacificazione politica. Qualcuno dirà che Prodi parla così perché punta al Quirinale, ma io non lo credo assolutamente”.
Più cauto il partito democratico. “Il tema non è l’ingresso di Berlusconi in maggioranza – precisa il vicepresidente dei senatori del Pd, Franco Mirabelli – ma il rapporto con un’opposizione responsabile…Forza Italia può incarnare un centrodestra europeista e moderato prendendo le distanze da Salvini e Meloni? Questo è il punto. Da parte nostra nessun revisionismo storico. L’antiberlusconismo è finito da tempo”.
E dalla Lega arriva la reazione di Matteo Salvini. “Berlusconi potrebbe entrare nella maggioranza secondo Prodi? – afferma il segretario del Carroccio -. E’ una non notizia, Berlusconi l’ho sentito ieri e non ha nessuna intenzione di entrare al governo”.
