Firenze – Era un killer della mafia e ha alle spalle sette omicidi, ma grazie allo studio dei classici e del latino è diventato una persona diversa.
Il tribunale di sorveglianza di Firenze ha deciso di concedere a Santi Pullarà, 57 anni, condannato all’ergastolo, la libertà vigilata. Il killer ha già scontato in carcere 27 anni.
Santi Pullarà ha commesso i setti omicidi tra il 1990 e il 1991. All’epoca dei fatti aveva 23-24 anni ma adesso, secondo i giudici fiorentini, sarebbe profondamente cambiato al punto da appassionarsi allo studio dei classici e del latino.
L’ex killer ha infatti conseguito la laurea breve in Lettere col massimo dei voti e adesso sta studiando per la magistrale in storia medievale con una tesi sulla Sicilia. Uno studente modello, che ha suscitato grande entusiasmo nei professori che lo stanno accompagnando nel suo percorso accademico.
Pullarà è anche l’autore de “La combinazione”, romanzo di “deformazione” pubblicato nel 2016. Il libro racconta la storia di un ragazzo nato in una famiglia di mafiosi e fatalmente destinato a subire una serie di condizionamenti che lo porteranno ad essere “combinato” giovanissimo in Cosa Nostra.
In merito alla decisione del tribunale di Firenze di concedere la libertà vigilata all’ex mafioso, la procura di Palermo ha espresso delle perplessità circa la possibilità che Santi Pullarà possa ancora avere dei contatti con la criminalità organizzata. Ma i giudici fiorentini non sono dello stesso avviso. Pullarà già nel 2016 ha ricevuto la semilibertà e rientrava in carcere dopo aver lavorato in due cooperative come cameriere e aiuto cuoco e come assistente a persone con gravi disabilità fisiche e psichiche. Insomma, una persona nuova.
