Viterbo – (g.f.) – Atto di pignoramento per il terreno delle Masse di San Sisto.
Nel braccio di ferro tra Free Time, titolare dell’impianto termale al Paliano in fase di realizzazione e Antiche Terme Romane e associazione Le Masse, rispettivamente proprietari del terreno alle Masse e gestori delle vicine vasche, Free Time si è vista riconoscere dal giudice spese legali e lavori di chiusura del pozzo San Sisto, la cui acqua termale arrivava alle alle Masse ed era utilizzata per alimentare le vasche.
Acqua termale la cui concessione mineraria è della Free Time.
Una vicenda che si trascina da anni e che adesso vede l’intervento dell’ufficiale giudiziario, per il pignoramento delle particelle di terreno di proprietà della società Antiche Terme Romane, compresa quella dove si trovano le vasche sulla Cassia sud.
Il 9 marzo scorso, un’ordinanza del tribunale di Viterbo ha condannato: “La società Antiche Terme Romane – si legge nell’atto di pignoramento – in solido con l’associazione Le Masse alla rifusione delle spese per lavori e dei compensi della procedura coattiva di attuazione n° 1806/2017, per la somma di 82,176 euro, nonché alle spese di lite per e25.205 euro oltre oneri accessori di legge”.
L’ordinanza: “resa esecutiva con apposizione della relativa formula in data 12/05/2020, é stata notificata unitamente ad atto di precetto in data 20/05/2020”.
Tuttavia:“Ad oggi – si legge nell’atto di pignoramento del tribunale di Viterbo – la società debitrice, nonostante la decorrenza del termine non ha corrisposto a Free Time nulla di quanto dovuto”.
L’ufficiale giudiziario si è recato il 30 giugno per notificare il provvedimento ma nella sede non c’era personale in grado di ricevere l’atto.
