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Papa Francesco: “Addolorato per Santa Sofia”

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Papa Francesco

Papa Francesco

Istanbul - Santa Sofia

Istanbul – Santa Sofia

Il museo di Santa Sofia a IstanbulIl museo di Santa Sofia a Istanbul

Il museo di Santa Sofia a Istanbul

Roma – La riconversione di Santa Sofia da museo a moschea rattrista il papa. 

Lo ha detto lo stesso Francesco, durante l’Angelus, stamattina, a San Pietro: “Penso a Santa Sofia e sono molto addolorato”.

Il pontefice interviene dopo la decisione del presidente turco Recep Tayyip Erdogan di far tornare di nuovo moschea uno dei monumenti più importanti, se non il più rappresentativo in assoluto, di Istanbul. Scelta che amareggia la comunità cristiana internazionale, che la contesta duramente, proprio per lo status di crocevia di religioni e culture che Santa Sofia ha sempre incarnato. 

Nata come cattedrale greco-cattolica nel 537 dopo Cristo, per volere di Giustiniano I, Santa Sofia o Aya Sofia, è stata poi basilica ortodossa e sede del Patriarcato di Costantinopoli fino alla metà del Quattrocento. Prende il nome dalla Sophia, la sapienza di Dio, cui il monumento è dedicato. Dal 1453 fino al 1931 viene convertita in moschea ottomana, per poi essere sconsacrata e diventare museo nel ’35 fino a oggi, per decisione del primo presidente della Repubblica turco, Mustafa Kemal Ataturk. 

In questa sua veste neutrale, l’uso della cattedrale per scopi religiosi di qualunque tipo era vietato, ma un cambiamento di rotta è iniziato dai primi anni Duemila.

In particolare, a partire dal 2006, il governo turco aveva promesso di destinare una piccola stanza di Santa Sofia per la preghiera. Nell’ultimo decennio sono aumentate le pressioni da parte delle associazioni islamiche e di alcuni membri del governo per far tornare l’edificio a esclusiva vocazione musulmana; dal 2013 il muezzin, due volte al giorno, ha cominciato a cantare l’invito alla preghiera dai minareti di Aya Sofia. 

L’atto di rottura, che preludeva a una smania di controllo di Erdogan sul monumento, è stata la sua citazione di un versetto coranico all’interno della cattedrale nel 2018. Fino all’annuncio, l’anno scorso, di volerla riconvertire in moschea per rimediare a quello che, per lui, fu “il grande errore” di farne un museo. 

 


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