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“Perché si può giocare a calcio ma a beach volley no?”

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Sport - Volley - Il presidente della Fipav Pietro Bruno Cattaneo

Sport – Volley – Il presidente della Fipav Pietro Bruno Cattaneo

Sport - Da sinistra Pasquale Loria (presidente Figh), Pietro Bruno Cattaneo (presidente Fipav) e Gianni Petrucci (presidente Fib)

Sport – Da sinistra Pasquale Loria (presidente Figh), Pietro Bruno Cattaneo (presidente Fipav) e Gianni Petrucci (presidente Fib)

Roma – “Onestamente faccio fatica a pensare che si possa giocare a calcio, ma non si possa giocare a beach volley”. Così Pietro Bruno Cattaneo, presidente della Federazione italiana pallavolo, ha chiesto questa mattina al ministro dello Sport Vincenzo Spadafora di adoperarsi per consentire la ripartenza del volley su sabbia.

“Abbiamo bisogno che le istituzioni ci diano indicazioni chiare e tempestive, anche perché la stagione estiva è ormai entrata nel vivo” ha aggiunto Cattaneo, che ha parlato di tante “problematiche” che “fanno sì che la situazione attuale non si sblocchi e quindi il clima di preoccupazione cresce in tutto lo sport italiano”.

Insieme al numero 1 della pallavolo italiana, in conferenza stampa c’erano anche il presidente della Federbasket Gianni Petrucci e quello della Federazione italiana giuoco handball Pasquale Loria. Tutti e tre hanno chiesto “indicazioni chiare” al governo per ripartire al più presto con l’attività agonistica a tutti i livelli e la “riapertura delle palestre scolastiche alle società sportive”.

“Non capiamo perché i teatri possano riaprire con il distanziamento e i palazzetti no: ci diano risposte logiche – ha aggiunto Petrucci -. Non ammettere il pubblico crea seri problemi, e vogliamo farlo nel rispetto delle norme”.

“Ritengo che per salvare il nostro movimento sia necessario andare spediti sul fronte della ripartenza sia nell’alto livello, sia ancora di più sul versante giovanile – ha commentato invece Loria -. Se il problema delle palestre scolastiche verrà lasciato ad una negoziazione uno a uno coi dirigenti scolastici e con le regioni, con situazioni diverse e differenziate, difficilmente usciremo da questa situazione”.


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