Vitorchiano – (sil.co.) – Secondo le telecamere della videosorveglianza avrebbe rubato un portafoglio, ma grazie al percorso su Google Maps e al provvidenziale intervento di una una suora è stato scagionato.
La religiosa ha ritrovato per strada il portafoglio dieci minuti prima e a sette minuti a piedi dal luogo del filmato.
Il presunto furto risale al 10 dicembre 2018 quando, sotto gli occhi delle telecamere installate dal comune, alle ore 10,50, è comparsa l’immagine dell’imputato con un portafoglio in mano.
Ma a quell’ora, secondo quanto emerso ieri durante il processo davanti al giudice Giacomo Autizi, il portafoglio sarebbe stato già restituito alla vittima, un avvocato, ancora ignaro di averlo perso e del filmato. Alle 10,40 lo aveva ritrovato per strada una suora, proprio mentre stava uscendo a piedi dal convento.
Per questo la difesa del presunto ladro, assistito dall’avvocato Giuliano Migliorati, ieri sostituito dal collega Andrea Marinelli, ha inserito la religiosa tra i testimoni a favore dell’imputato.
Ma per scagionarlo sono basate le sue dichiarazioni, assieme al percorso che, secondo Google Maps, separa il punto dove l’uomo è stato immortalato dalla videsorveglianza dal punto del ritrovamento del portafoglio, distante circa sette minuti a piedi. Anche volendo dire che la suora non ricordava bene l’ora del ritrovamento, troppi quei sette minuti per trasformare il sospetto in prova.
Incastrato dalla tecnologia, grazie alla tecnologia il presunto ladro è stato assolto.
