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Prostituzione al nightclub New Chicago, quattro condanne e un’assoluzione

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Viterbo - Il night club New Chicago

Viterbo – Il night club New Chicago

L'avvocato Paolo Delle Monache

L’avvocato Paolo Delle Monache

Viterbo – (sil.co.) – Prostituzione al night, quattro condanne e un’assoluzione. Su Facebook camerini-privè con puff e divani a forma di cuore, alle pareti immagini del kamasutra. Nel blitz fu trovato anche un serpente boa usato per gli spettacoli erotici. 

Oltre alle ballerine e agli avventori, c’era anche un grosso serpente boa al nightclub New Chicago la sera del blitz contro lo sfruttamento della prostituzione. Si scoprì poi che il rettile era regolarmente detenuto da un’entreneuse che lo utilizzava per gli spettacoli erotici, e le fu restituito.

Furono invece posti i sigilli ai capannoni al chilometro 4.600 della Tuscanese che, oltre al night, ospitavano anche un locale per scambisti. Era il 22 settembre 2012 e i carabinieri, da mesi sotto copertura, entrarono in azione quando si erano fatte toppo pesanti le avances delle ragazze, che insistevano per portarli nei privè.

In manette per sfruttamento della prostituzione finirono cinque persone – due donne dell’est, i due gestori e il barista – uno in carcere e quattro ai domiciliari.

A distanza di otto anni il processo si è chiuso martedì pomeriggio davanti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei con quattro condanne da un anno a due anni e mezzo e una assoluzione. Se l’è cavata con una condanna a anno e mezzo uno dei principali imputati, il vocalist del night club, difeso dall’avvocato Paolo delle Monache. 

Il processo si è aperto il 7 maggio 2013 con la testimonianza dell’allora comandante del nucleo investigativo Giovanni Martufi: “Le indagini – ha spiegato il capitano – sono scattate quando due ballerine hanno sporto querela perché nel locale si consumavano rapporti sessuali a pagamento, spiegando che lo facevano per vivere e che da tempo non ricevevano la loro parte di soldi”.

E’ emerso così che il New Chicago era ampliamente pubblicizzato su Facebook tramite un’allusiva galleria fotografica: “Si vedevano i camerini-privè con puff e divani a forma di cuore oppure allungati e di grossa taglia. Alle pareti, invece, c’erano appese immagini tratte dal kamasutra”.

Sono entrati nei particolari i due carabinieri spacciatisi per clienti: “C’erano due opzioni per gli avventori. O si intrattenevano con le ballerine nel privè centrale, in cambio di una consumazione da 20 euro ogni quarto d’ora, pagando all’uscita. Oppure passavano direttamente dalla cassa all’entrata, pagavano e salivano con le ragazze nei camerini”.

Secondo gli investigatori per fare sesso: “Due clienti hanno sborsato 150 euro in banconote da 50, sono rimasti sopra per circa un’ora con le ballerine, in quel lasso di tempo non gli sono state portate consumazioni e quando sono scesi sono andati via subito”. In base alla ricostruzione, le ragazze erano tutte dell’Est, alcune giovanissime, arrivavano fino a cinque prestazioni a notte, tra i 150 e i 300 euro l’una, in cambio della metà. 

Un club per scambisti, anzi un bordello”. Così durante l’udienza del 29 settembre 2015 una romena all’epoca 23enne ha descritto in tribunale l’Eros sulla Tuscanese, il locale a luci rosse adiacente al night Chicago dove nel 2011, appena maggiorenne, faceva il doppio lavoro di squillo e spogliarellista. “L’Eros era nato per gli scambisti, ma era un bordello. I clienti potevano venire anche da soli e scegliere una o più ragazze per fare sesso di gruppo, oppure, se lo chiedevano, anche degli uomini”.

Supertestimone un cliente affezionato, che avrebbe fatto sesso a caro prezzo con tutte le ragazze, una decina, pagando 150 euro per mezzora d’amore mercenario, il doppio se ne voleva due, più gli extra se sforava i tempi.

“Ma al night il sesso era vietato”, ha detto. E intrattenersi con le ragazze costava meno: 15 euro per mezzora al tavolo, 60 euro per mezzora nel prive con lo striptease. Le ragazze – tutte giovanissime e dell’Est, tra cui una minorenne – arrivavano fino a cinque prestazioni a notte, in cambio della metà.


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