Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Tutti, in questi giorni, si affannano a dare indicazioni su come spendere i miliardi del Recovery Fund, quando arriveranno.
Nessuno, però, ha messo nel pacchetto dei possibili interventi la realizzazione di impianti di nuova generazione per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.
L’occasione di questi fondi europei non può essere persa: sul fronte dei rifiuti possiamo e dobbiamo fare un salto di qualità, che contribuisca a migliorare, in modo decisivo, anche la qualità della vita nelle nostre città.
Lancio un appello al governo e alle forze politiche, affinché non facciano mancare a regioni ed enti locali le risorse necessarie, per affrontare questo problema, che si fa di giorno in giorno più pressante.
Un Paese moderno ha il dovere di trovare soluzioni avanzate per raccogliere, smaltire e riciclare (cosa che pochi oggi fanno) i rifiuti che produce. Finora, uno dei problemi principali era quello legato alla mancanza di fondi.
Adesso sappiamo che i soldi arriveranno e, dunque, va pensato, da subito, un piano organico, che distribuisca a regioni e comuni le risorse necessarie, per poter realizzare impianti di nuova generazione, che non impattino negativamente sui territori in cui ricadranno, ma che rappresentino, al contrario, un valore aggiunto.
Quello che abbiamo visto negli ultimi anni deve diventare solo un brutto ricordo. Cassonetti nauseabondi e stracolmi, cinghiali e strani personaggi a razzolare nell’immondizia sono diventati il simbolo del degrado, che crea pericoli anche sul fronte sanitario: mettiamoci alle spalle questa stagione e guardiamo al futuro. Il governo, con i fondi in arrivo dall’Europa, può e e e aiutarci a voltare pagina.
Giulio Marini
Delegato all’Ambiente del comune di Viterbo
