Torino – Chiuse in casa e costrette a prostituirsi sotto minaccia, liberate dalla schiavitù tre giovani marocchine.
Il blitz della polizia mercoledì scorso in un appartamento a luci rosse di via Moncalieri, a Torino: gli agenti del commissariato Dora Vanchiglia hanno arrestato un uomo di 31 anni e denunciato la compagna, sottoponendola all’obbligo di firma. Per entrambi – anche loro di origine marocchina – le accuse sono di sfruttamento della prostituzione, sequestro di persona ed estorsione.
Secondo quanto ricostruito durante le indagini, iniziate un anno fa, la coppia avrebbe costretto le tre ragazze a prostituirsi, tenendole segregate in casa e minacciandole per sottrarre i guadagni dell’attività: se avessero raccontato della loro situazione o avessero provato a fuggire, i due avrebbero diffuso i video delle loro prestazioni a pagamento tra amici e famigliari nel paese di origine delle vittime. Solo una di loro avrebbe provato a reagire. Il risultato? Picchiata e derubata di una collanina e del passaporto.
Per il presunto sfruttatore è scattata la misura cautelare in carcere, per la compagna una denuncia. La donna è accusata anche di falso: per ottenere il permesso di soggiorno, avrebbe dichiarato che suo figlio ha un padre diverso dal reale fidanzato.
