Viterbo – Con il Coronavirus, nei primi quattro mesi e mezzo dell’anno, morti in aumento, ma non ovunque.
Se da gennaio a metà maggio a Bergamo c’è stato un incremento significativo: +147% (il più alto in Italia) rispetto alla media degli anni scorsi, altrove la tendenza è opposta. Decessi in calo. Come a Viterbo.
Rispetto alla media, tra gennaio e metà maggio, il numero di morti è calato del 9,6% nella Tuscia. Nonostante il Covid 19.
A rilevarlo è il Sole 24 Ore, incrociando le informazioni dell’European Data Journalism con quelli Istat. L’indagine riguarda tutti i paesi europei.
La Tuscia, nel Lazio è la provincia con il calo di decessi più consistente, seguita da Roma (-7,6%), quindi Latina (-6,7%), poi Frosinone (-1,8%) e quindi Rieti (-0,6%).
Intorno a Viterbo, a Grosseto si è registrato un aumento del 3,8%, mentre a Siena un decremento del 3,4% e a Perugia il segno meno è pari al 5,9%.
Crescita dello 0,8% a Terni. Lontani dalle percentuali, oltre che di Bergamo, anche di Cremona (+119%), Lodi (+99%) e Brescia (+91%). Mentre a Milano, il numero di morti in più è stato pari al 39,7%, a Torino del 13,9% e a Bologna del 12%.
Fuori dai confini dell’Italia, Spagna, Belgio e Francia sono i paesi con l’incidenza più alta. A Madrid c’è stato un aumento dei morti pari al 128%, a Parigi del 51% e a Mons, nel Belgio, dell’84%.
