Fabrica di Roma – “Voleva che le pesassi l’oro, ma mi sono insospettito e ho chiamato i carabinieri”. È la ricostruzione di Giorgio Sperandio, titolare della Sperandio Gioielli di Fabrica di Roma, di quanto avvenuto prima che i militari dell’Arma denunciassero una badante per ricettazione.
Come i carabinieri stesso hanno scritto in una nota, la donna di origini rumene avrebbe “tentato di vendere al negoziante monili in oro per un peso di 160 grammi. Controllata e al termine di un’indagine speditiva e incrociando vari dati, è stato scoperto che la donna stava tentando di vendere l’oro che risultava essere stato trafugato a casa di un anziano di Ronciglione dove lei lavorava come badante”.
Giorgio Sperandio spiega: “La signora si è presentata nel mio negozio chiedendomi di poterle pesare alcune cose in oro che aveva in mano avvolte in una busta di plastica. Capita subito la situazione, ho chiesto a mia moglie di comporre il numero dei carabinieri con i quali ho parlato e ho riferito che era in corso una situazione a dir poco anomala”. I militari hanno poi denunciato la donna e sequestrato l’oro, che alla fine è stato restituito al proprietario.
“La mia attività di gioielleria a Fabrica di Roma – sottolinea Sperandio – è ormai trentennale. È sempre stata svolta con la massima correttezza, rispetto e onestà verso i miei clienti e le forze dell’ordine con le quali ho sempre collaborato negli anni. Ho voluto raccontare come è andata onde evitare eventuali malintesi su quanto è stato scritto in alcuni articoli, dove poteva sembrare che ero in procinto di acquistare della refurtiva”.
