Viterbo – (g.f.) – L’amministrazione comunale per i fornitori non è il miglior cliente possibile.
La norma prevede entro trenta giorni la liquidazione delle fatture, ma a palazzo dei Priori sono un po’ più lunghi.
Lo ha appurato il consigliere Giacomo Barelli (Forza Civica) in consiglio comunale.
L’attesa si aggira per vedersi accreditare il pagamento si attesta sui 46 giorni.
“Nel 2018 – ricorda Barelli – rientravamo nei canonici 30 giorni, adesso arriviamo a 46, vuol dire che siamo andati oltre la metà.
Si va peggio, questo per i cittadini che entrano in contatto con l’amministrazione”.
Palazzo dei Priori comunque paga. Non potrebbe essere diversamente, anche se non proprio nei tempi e paga pure una discreta somma per interessi negativi sui derivati.
L’argomento ultimamente torna spesso all’attenzione del consiglio.
Sempre da una richiesta di Barelli, il settore ragioneria ha fatto sapere come nel 2019, di oneri per i derivati, palazzo dei Priori abbia versato 751mila euro. Meglio dell’anno precedente, quando l’esborso è stato di 803mila euro.
