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“Cavalleria rusticana, il colle del duomo diventerà un palcoscenico a cielo aperto”

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Viterbo - La conferenza stampa di Cavalleria rusticana

Viterbo – La conferenza stampa di Cavalleria rusticana

Viterbo - Vincenzo Ceniti

Viterbo – Vincenzo Ceniti

Viterbo - Giuliano Nisi

Viterbo – Giuliano Nisi

Viterbo - Giovanni Arena

Viterbo – Giovanni Arena

Viterbo - Andrea Maurizi di Atcl (sulla destra)

Viterbo – Andrea Maurizi di Atcl (sulla destra)

Viterbo - Manila Olimpieri

Viterbo – Manila Olimpieri

Viterbo – “È la prima volta che a Viterbo si produce un’opera lirica. Molti componenti sono viterbesi. Il direttore Fabrizio Bastianini è viterbese. Massimo Bonelli, il regista, è viterbese. Anche le comparse locali lo sono. Inoltre, per la processione solenne, sono state coinvolte diverse confraternite della Tuscia”.

Infine, ma non da ultimo, il colle del duomo “diventerà un vero e proprio palcoscenico all’aperto con la cattedrale e i palazzi della piazza aperti e illuminati”.

Vincenzo Ceniti, console del Touring club e collaboratore alla regia, racconta così Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni. Opera lirica in due serate, venerdì e sabato prossimi, 21 e 22 agosto. Alle ore 21, in piazza San Lorenzo a Viterbo. Questa mattina in conferenza stampa, al winter Garden del Magnamagna in piazza della morte. Dove, oltre a Ceniti, c’erano anche il sindaco e l’assessore alla cultura della città dei papi, rispettivamente Giovanni Arena e Marco De Carolis, l’organizzatore dell’evento Giuliano Nisi, Manila Olimpieri di Promo Tuscia, Andrea Maurizi di Atcl e responsabile amministrativo del teatro Unione, e il maestro Romualdo Savastano.

“La scelta di piazza San Lorenzo – ha detto Arena – è stata una scelta vincente. Abbiamo creato un teatro all’aperto, una disponibilità preziosa. E questo per dare ai viterbesi la possibilità di godere di uno spettacolo nella piazza più bella e rappresentativa della città. Una programmazione a tutto tondo con cui abbiamo scelto di andare incontro ai gusti dei cittadini e dei turisti in una città che risulta essere in questo periodo una delle mete più ambite a livello nazionale”.

Il fine settimana di Cavalleria rusticana è organizzato dall’associazione XXI secolo con il sostegno del ministero per i beni culturali, comune di Viterbo, regione Lazio e Atcl. Il tutto in collaborazione con il premio Fausto Ricci, la fondazione Carivit, l’accademia delle arti Savastano e il Touring club italiano.

“Era tanto che non venivo in conferenza stampa – ha esordito l’assessore alla cultura Marco De Carolis -. Se non ci fosse stato il Covid avremmo pensato a un’estate più diffusa. La città è piena di gente. Non si trova posto per dormire e i ristoranti fanno sempre il tutto esaurito. L’estate viterbese, solo al duomo conta più di 40 spettacoli”.

“Cavalleria Rusticana – spiega il sito internet viterbese dedicato all’opera – è la storia di Turiddu Macca, un contadino siciliano. Prima di partire per il militare è fidanzato con Lola, ma, durante la sua assenza, la ragazza incontra Alfio, un ricco carrettiere e sceglie lui come compagno di vita. Turiddu decide di vendicarsi e sposta le sue attenzioni su Santuzza. Mentre Santuzza si innamora di lui, la gelosia di Lola aumenta; quest’ultima, approfittando dell’assenza del marito, decide di invitare Turiddu a casa; Santa se ne accorge e, sentendosi tradita, racconta quello che ha visto ad Alfio. Quest’ultimo, turbato dall’offesa, sfida a duello Turiddu: i due uomini si affrontano fino al tragico epilogo”.

“Una produzione – ha aggiunto Nisi – legata anche al lavoro dell’accademia Savastano”. “Una soddisfazione avere questa possibilità – ha risposto poi Romualdo Savastano, responsabile dell’accademia -. Sono sempre rimasto affascinato sia da Viterbo che dai viterbesi. Una possibilità che ripaga il lavoro di tanti anni. Il livello sarà molto alto e lascerà sicuramente un segno nella storia della lirica”.

Per l’occasione Promo Tuscia ha preparato anche dei pacchetti turistici da proporre a chi assisterà a Cavalleria rusticana. “Un modo per scoprire la città sotto più aspetti – ha sottolineato Manila Olimpieri -. Una due giorni per conoscere Viterbo dal punto di vista storico artistico, enogastronomico e musicale”.

“Il filo comune che lega tutti gli eventi in piazza San Lorenzo e gli impresari – ha concluso infine Maurizi – è la caparbietà. Organizzare un’opera lirica è difficile. Farlo nel rispetto delle regole anti Covid lo è ancora di più. Cavalleria rusticana ha un coro con più di 50 persone, l’orchestra me conta oltre 40. Va pensato il distanziamento e non è facile. Ma è fondamentale che tutto vada sempre per il meglio, perché l’offerta culturale di una città fa sì che la gente torni. Il lavoro di questa estate è stato faticoso e al tempo stesso straordinario. In una città come Viterbo che aveva una grande cultura lirica”.

Daniele Camilli


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