Viterbo – “Ci sarà un rimpasto e Santucci pagherà pegno, nient’altro”. Crisi in comune, Massimo Erbetti (M5s) si professa agnostico. Non ci crede.
“La mia convinzione – osserva Erbetti – è che ci sarà qualcuno costretto a pagare pegno. Sarà Gianmaria Santucci (Fondazione), purtroppo per lui. Nel rimpasto quello sacrificabile è il suo gruppo.
Sono in due e se dovessero andarsene perché magari perdono un assessore, la maggioranza ha comunque i numeri. O Fondazione rimarrà, accettando di cedere una posizione”.
Ha un nome, il consigliere comunale del Movimento 5 stelle, per tutta questa storia: “È la crisi di Pulcinella, stanno giocando la parte del poliziotto buono, interpretata dal sindaco Arena e quella del poliziotto cattivo, ruolo del capogruppo FI Giulio Marini. Quest’ultimo fa finta d’essere cattivo, ma è tutta una storia per dare più forza al primo cittadino”.
L’ex sindaco azzurro si è autosospeso dalla maggioranza. “Che significa? O resti dove sei o vai all’opposizione. Forse si vuole posizionare nello spazio in mezzo ai banchi, tra minoranza e maggioranza. Dove sono i ventilatori. Forse vuole fare il ventilatore”.
Niente di preoccupante all’orizzonte. “Entro il prossimo consiglio comunale avranno risolto tutto. Nessuno mette in discussione la tenuta della maggioranza, nessuno nel centrodestra ha dichiarato di volersene andare. Chiedono solo di riequilibrare e basta. Una guerra interna per avere più potere”.
Con un punto di partenza ben preciso: “Lavorano con i sondaggi – insiste Erbetti – FdI cresce e allora vuole più spazi, la Lega è un po’ in calo e quindi stanno zitti. In mezzo c’è Forza Italia. Tutto qui, ecco perché non credo in questa crisi.
Poi, cosa intendiamo con il termine? Se intendiamo che l’amministrazione cada, non esiste. Se invece che porterà qualche pezzo in più da una parte politica, togliendone da un’altra, allora sì. Di questo stiamo parlando.
Si metteranno d’accordo. La destra lo ha sempre fatto, non è come la sinistra che si divide fino alla scissione dell’atomo. Da quelle parti si rimettono sempre insieme”.
Nel frattempo, però: “L’amministrazione è bloccata – prosegue Erbetti – non fanno niente. Sono stati posizionati tavoli su posti per disabili e nessuno se ne cura. Gli uffici comunali restano chiusi, a via Garbini, proprio di fronte al comune, è tutto recintato per i lavori al nuovo parcheggio, ma l’intervento non è ancora partito”.
C’è un’incognita che potrebbe pesare nei fragili equilibri a palazzo dei Priori, il risultato elettorale a Civita Castellana, dove il centrodestra va spaccato in due.
“Certo, ci sarà una crisi, ma quella sarà la prossima. È lunga per arrivare al 21 settembre. Prima ci si dovrà rivedere in consiglio comunale per il bilancio di previsione. Poi se ne genererà un’altra di crisi”.
Giuseppe Ferlicca
