Napoli – Covid Center in Campania, perquisizioni e quattro indagati.
La procura di Napoli sta tentando di far luce sul maxi appalto da oltre 15 milioni di euro, necessari per la realizzazione dei centri. Un intervento di impatto per potenziare le strutture sanitarie esistenti, in vista di una possibile ondata di contagi da coronavirus.
Per questo, nelle ore scorse sono scattate perquisizioni e sequestri di computer, tablet e cellulari. Indagati per concorso in turbativa d’asta e frode in pubbliche forniture, così come ipotizzato dai pm, il manager dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva, il consigliere regionale Luca Cascone, l’ingegnera Roberta Santaniello, componente dell’Unità di crisi regionale e del gabinetto della giunta per la Protezione Civile e Claudio Cuccurullo, presidente della Soresa, la centrale per gli acquisti per enti sanitari della regione Campania. Per i magistrati ci sarebbero “criticità” ipotizzate “in relazione alle procedure di aggiudicazione e di esecuzione” dei lavori.
Tre i Covid Center previsti in Campania, quello nel quartiere di Ponticelli, con 72 posti già pronti su un totale previsto di 120, e quelli di Caserta e Salerno, con una capacità rispettiva di 24 posti letto. Le immagini dell’arrivo dei 57 camion a Ponticelli diventarono virali con la gente che dai balconi applaudiva all’arrivo dei mezzi pesanti partiti da Padova con a bordo i moduli per la realizzazione dell’ospedale.
