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“Il Covid non è sparito, ai giovani dico di rispettare le regole e avere cura di sé e dei loro nonni”

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Daniela Donetti

Daniela Donetti

Viterbo – Il Coronavirus nella Tuscia si era quasi azzerato. Ma dalla fine di luglio i contagi sono tornati ad aumentare, con un’improvvisa impennata nel giorno di Ferragosto.

Daniela Donetti, direttrice generale della Asl di Viterbo, cosa sta succedendo?
“Purtroppo quello che sta accadendo in tutta Italia. La maggior parte dei casi che abbiamo ora nella Tuscia sono legati a persone di rientro dalle vacanze, soprattutto ragazzi tra i 18 e i 30 anni”.

Sono i giovani e i vacanzieri, dunque, il problema del momento?
“Sia a Ferragosto che ieri abbiamo registrato positività che in larga maggioranza hanno riguardato ragazzi che tornavano a casa dalle vacanze”.

La Tuscia sta andando indietro nella regressione del virus?
“No, ma non sta facendo neppure passi in avanti. Fino a quando non ci sarà il vaccino, il Covid continuerà a circolare e a contagiare se non si applicano le tre regole: mantenere le distanze, lavarsi spesso le mani e usare la mascherina. Ripeto: gli ultimi casi riguardano giovani che probabilmente non hanno rispettato queste prescrizioni, che sono veramente molto semplici, e di conseguenza c’è stato un ritorno dei contagi. Forse credevano che il virus si fosse modificato, fosse scomparso e non esistesse più. C’è anche una campagna non corretta da parte di alcuni che continuano a dire che il Covid non c’è”.

Cosa si sente di dire a questi ragazzi?
“Mi auguro che la situazione che si è creata li renda più consapevoli sul Coronavirus e che inizino ad avere più attenzione per la loro salute e per quella dei loro nonni e genitori, che potrebbero essere persone fragili e più vulnerabili. Il virus non è sparito, continua a circolare. È molto contagioso, ed è contagioso ovunque. E ovunque si può contrarre se non si rispettano le tre regole. Le restrizioni applicate in Italia, più dure che in altri paesi, hanno avuto risultati più efficaci: hanno portato a una riduzione della circolazione del Covid. Agiamo tutti con consapevolezza e rispetto, di noi stessi e degli altri, per evitare un secondo lockdown”.

La riapertura delle scuole la preoccupa?
“Mi allarmano, a prescindere, tutte le situazioni che prevedono molte persone all’interno di un luogo chiuso. Ma non vuol dire che tutto ciò che è difficile non si riesca a gestire nel modo corretto. Da domani inizieranno i test sierologici sul personale scolastico: sarà una campagna molto importante che coinvolgerà tutti gli istituti della Tuscia fino al 14 settembre. Le scuole dovranno poi garantire il distanziamento e in questi giorni proprio a questo stanno lavorando con molta attenzione”.

L’autunno le fa paura?
“In autunno è previsto un aumento anche delle influenze stagionali e molti cittadini potrebbero avere dei sintomi facilmente confondibili con quelli del Coronavirus. Per questo stiamo lavorando a vaccinazioni che coinvolgeranno gran parte della popolazione della Tuscia. La campagna, promossa dalla regione Lazio e che sarà molto importante, inizierà ai primi di ottobre”.

A livello di strutture, come si sta preparando la Asl di Viterbo nell’eventualità di un ulteriore aumento dei contagi?
“A luglio è stato deliberato il piano per l’emergenza che prevede anche la riconversione delle strutture. Il secondo piano della palazzina C è stato dedicato alle malattie infettive, c’è un nuovo impianto d’aria e sono già stati predisposti i posti sia per la terapia subintensiva che per quella intensiva. A questi ultimi, che sono cinque, si aggiungono i dieci di cui l’ospedale di Belcolle è già dotato”.

Raffaele Strocchia


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