- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Discoteche chiuse, diamo un segnale al paese che bisogna tenere alta l’attenzione”

Condividi la notizia:

Una discoteca

Una discoteca

Roma – “Discoteche chiuse, diamo un segnale al paese che bisogna tenere alta l’attenzione”.

Nelle ultime 24 ore i nuovi casi di Coronavirus in Italia sono 479, ma gli oltre 600 contagi di ieri hanno messo di nuovo in allarme il governo. La crescita dei numeri, i ragazzi ricoverati in condizioni severe spaventano. L’età dei contagiati sembra essersi abbassata e il governo ha deciso di non aspettare oltre. E così da domani le discoteche saranno chiuse. Stop alla movida nei locali. 

“Sono sospese, all’aperto o al chiuso, le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico – recita l’ordinanza del ministro della Salute Speranza, firmata al termine del confronto con i governatori –. Diamo un segnale al paese che bisogna tenere alta l’attenzione”.

La decisione nella riunione con i governatori convocata dal ministro degli Affari regionali Francesco Boccia. Il governo ha fatto venire meno la deroga all’ultimo Dpcm che ha finora consentito ai presidenti di regione di aprire le discoteche. Ai gestori dei locali, così come era stato prospettato dal ministro dello Sviluppo economico Patuanelli qualche giorno fa, verrà dato un ristoro economico.

Ma tra i proprietari dei locali c’è preoccupazione. Silb (sindacato italiano locali da ballo) precisa che con il nuovo stop all’orizzonte per le discoteche “sono a rischio quattro miliardi di euro”.

“Ad oggi solo il 10% dei circa 3mila 500 locali ha riaperto ed è questo che crea problemi? Da domani si rischierà di più con l’abusivismo – dice  Gianni Indino, presidente del Silb Emilia-Romagna -. Dal governo finora non è arrivato un euro: ora chiederemo compensazioni, anche Iva al 4% e Cig ai nostri lavoratori”.

Il confronto nella riunione di oggi pomeriggio non è stato facile. Alcuni governatori avevano chiesto di procrastinare la chiusura almeno di una settimana.

Ma a preoccupare il governo non è solo la movida legata alle discoteche e le sale da ballo. Fanno alzare la soglia di attenzione i luoghi di ritrovo, le piazze, i locali. Per questo il governo ha deciso di imporre l’obbligo di mascherina all’aperto in qualsiasi luogo dove possono formarsi assembramenti, dalle 18 alle 6 del mattino.

Provvedimenti necessari per ripartire a settembre. Anche perché alle porte c’è il suono della campanella per le scuole. La priorità del governo è assicurare la riapertura tra meno di un mese e in piena sicurezza. Proprio ieri il coordinatore del Cts Agostino Miozzo e l’assessore regionale alla Salute del Lazio D’Amato avevano sollecitato interventi del governo.


Condividi la notizia: