Genova – “Il dolore e la sofferenza non avranno l’ultima parola”. Queste le parole dell’arcivescovo di Genova Marco Tasca nell’omelia durante la celebrazione in ricordo delle 43 vittime del crollo del Ponte Morandi. Oggi sono 2 anni dal giorno del cedimento della struttura, avvenuto il 14 agosto del 2018.
In chiesa per la cerimonia il sindaco di Genova Marco Bucci e in rappresentanza della regione l’assessore Ilaria Cavo. Alla messa seguirà la commemorazione nella Radura della Memoria, sotto il nuovo ponte Genova San Giorgio, con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Poi la deposizione di una targa, con i nomi delle vittime, al comune. Questa sera tre fiaccolate.
“Quanto accaduto – ha detto monsignor Tasca prima di entrare in chiesa di San Bartolomeo della Certosa – non si dovrà dimenticare mai, ma il dolore può essere vissuto con speranza, bisogna guardare avanti con fiducia”.
La cerimonia si è aperta con la lettura dei nomi dei 43 morti. Poi a prendere la parola anche il sindaco. “Oggi la giornata sarà tutta per il ricordo delle vittime del crollo del ponte Morandi- ha detto il sindaco Bucci – anche la targa che scopriremo a Tursi ha questo significato, ma da Genova oggi deve partire un altro messaggio, un monito, affinché si trovino le risorse umane, finanziarie e tecnologiche per fare sì che le infrastrutture non siano solo belle ma anche sicure”.
