Como – “La mia famiglia è la mia vita e per la mia famiglia sono pronto a donare la mia di vita. Pochi mesi fa, mi sono entrati i ladri in casa e non mi vergogno di dire che avrei ucciso per difendere le persone che amo” ha scritto sul proprio profilo Instagram Francesco Facchinetti.
Fa riferimento allo stress che ha provato quando qualche mese fa nella sua villa in provincia di Como alcuni ladri hanno fatto irruzione nella sua abitazione. “Se entri in casa mia e minacci le persone che amo, io ti sparo – ha poi ribadito su Twitter – Non posso correre il rischio che succeda qualcosa a mia moglie o ai miei figli. Lo so che è un messaggio forte ma questo è il mio pensiero”.
“Mia moglie sconvolta – racconta Facchinetti – non ha dormito per giorni e ha vomitato tutto quello che mangiava per una settimana”.
”Che ne pensate della legittima difesa? Pensiamo al paradosso della proporzionalità: se uno entra in casa per rubare la tua tv e tu lo uccidi stai dicendo che la tua tv vale più della vita di un ladro – prosegue l’ex dj – quindi non è giusto vero? Ma il calcolo di cosa vale di più, la tv o la vita del ladro, non va messa nelle mani di chi ha la tv ma di chi ha la vita. Se il ladro entra in casa tua per rubare una tv lui sta determinando che la sua vita vale tanto quella della tv. Lui sta rischiando la propria vita per rubare la tv”.
“Dunque – conclude Francesco Facchinetti – se lui perde la propria vita è stata una scelta sua perché é successo mentre tu difendevi la tua vita che è tua per diritto inalienabile il diritto della proprietà privata che definisce il tuo spazio e che automaticamente delimita lo spazio altrui è diverso in ogni paese ma è un concetto intrinseco. Il diritto di uno finisce dove inizia quello dell’altro e viceversa”.
