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“Il generale Angiolo Pellegrini è un uomo che non ha mai smesso di combattere…”

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L’ex generale dei carabinieri Angiolo Pellegrini

L’ex generale dei carabinieri Angiolo Pellegrini

Giacomo Barelli

Giacomo Barelli

Viterbo – Il generale dei carabinieri Angiolo Pellegrini a Soriano nel Cimino per presentare il suo libro “Noi gli uomini di Falcone”. Il 25 Agosto alle ore 19 in piazza Vittorio Emanuele nell’ambito del festival dei monti cimini Cultura e caffeina. A moderare l’incontro, l’avvocato e consigliere comunale di Viterbo Giacomo Barelli.

Pellegrini era uno degli uomini del giudice Giovanni Falcone ucciso dalla mafia il 23 maggio 1992. Uno degli ultimi protagonisti ancora in vita di una stagione tragica e irripetibile che ha segnato la storia dell’intero paese.

La storia degli investigatori e dei magistrati con la “schiena dritta” che contro la mafia facevano sul serio. Uomini e donne che hanno combattuto in prima linea in una Palermo che sembrava Beirut, e uno scontro tra clan mafiosi che tra il 1979 e il 1986 ha fatto più di mille morti. 

“Potevamo arrestare tutti i mafiosi e i pezzi infedeli dello stato – dice il generale Pellegrini riflettendo su quegli anni – ma qualcuno, ai piani alti, sul più bello si è tirato indietro”.

A intervistare Pellegrini sarà Giacomo Barelli da sempre impegnato nelle battaglie di legalità e nella lotta contro la criminalità organizzata, in particolare sul nostro territorio. “E’ sempre un’emozione e un onore intervistare un eroe civile come il generale Angiolo Pellegrini – commenta Barelli -. Pellegrino che, lo ricordo, è stato insignito del Premio Borsellino nel 2018. Il generale, oltre ad essere una delle ultime testimonianze viventi di quei terribili giorni, non ha mai smesso di combattere girando nelle scuole per portare la sua testimonianza di uomo dello Stato ai giovani che, come ha recentemente ricordato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ‘sono gli eredi del sacrificio di Falcone e Borsellino. La mafia non aveva previsto che i loro valori sarebbero sopravvissuti’. E questo anche grazie al lavoro degli uomini di Falcone e Borsellino che come il generale Pellegrini non hanno mai smesso di combattere”.


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